La droga cade dagli alberi in via delle Trincee a Savona

Due arresti della Squadra Mobile anche grazie al cane Rey della Polizia Locale
Savona droga sugli alberi – La Polizia di Stato di Savona ha arrestato due ecuadoriani di 41 e 51 anni, di cui uno con precedenti di polizia per spaccio; un terzo connazionale è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il medesimo reato ed un quarto – sempre ecuadoregno – denunciato per minaccia ed oltraggio a Pubblico Ufficiale.
È stata un’intensa attività investigativa, individuata sullo spaccio nella zona di via delle Trincee, luogo della città molto frequentato anche dai più giovani, vista la presenza di impianti sportivi, ma talvolta balzata all’onore delle cronache per segnali di degrado sociale e, appunto, attività di spaccio.
Ieri pomeriggio, le indagini si sono concluse quando gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Savona – con la collaborazione delle Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine Liguria e con il prezioso contributo della Polizia Locale di Savona e della sua unità cinofila – hanno svolto un mirato controllo nell’area interessata.
Durante l’operazione i poliziotti hanno identificato un gruppo di persone, fra le quali i due arrestati, da tempo monitorati.
Nel complesso sono state sequestrate oltre 65 grammi di droga, tra hashish in gran parte e marijuana che si trovava nascosta tra le siepi e sugli alberi presenti nei giardini di via delle Trincee, pazientemente recuperata dagli operatori anche grazie al formidabile fiuto del cane antidroga Rey, in un’ottica di collaborazione con la Polizia Locale già più volte collaudata.
<<Le ulteriori perquisizioni hanno permesso di sequestrare, nella disponibilità degli arrestati tutto il necessario per il confezionamento della sostanza stupefacente e circa 2.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, oltre a due coltelli e due paia di forbici, utilizzati per la suddivisione in dosi della droga – informano dalla Questura -.
Al termine degli accertamenti i due uomini sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, questa mattina, al termine della “direttissima” ha disposto gli arresti domiciliari per quello gravato da precedenti e l’obbligo di firma alla P.G. per l’incensurato>>.
Durante l’operazione, altri due connazionali degli arrestati, di 26 e 29 anni, sono stati denunciati in stato di libertà, uno per il concorso nel reato di detenzione ai fini di spaccio, l’altro per aver minacciato ed insultato i poliziotti durante l’operazione antidroga.
Infine, una giovane diciannovenne, nel corso della stessa operazione, è stata segnalata alla Prefettura quale assuntrice di stupefacenti, essendo stata trovata in possesso di una piccola quantità di hashish probabilmente acquistata dagli spacciatori arrestati.
I provvedimenti adottati in questa fase non implicano la responsabilità degli indagati sino al definitivo accertamento di colpevolezza che potrà avvenire solo con sentenza irrevocabile.
G. D.

































