Botte da orbi nella rissa di viale Pontelungo, indagati 4 marocchini

Decisive le immagini delle telecamere di video sorveglianza e i video dei residenti
Rissa viale Pontelungo – La violenta rissa è avvenuto lo scorso 29 maggio tra viale Pontelungo e viale Italia, con l’utilizzo di armi improprie e il danneggiamento di veicoli. Determinanti le telecamere di video sorveglianza e i video dei locali.
I militari della Compagnia di Albenga hanno indagato quattro persone di origine marocchina, di età compresa tra i 24 e i 33 anni, ritenuti presunti responsabili, in concorso tra loro, del reato di rissa aggravata.
L’aggressione è maturata nel centro cittadino di Albenga, con forte allarme sociale tra i residenti.
Le indagini hanno permesso di accertare che i disordini avrebbero avuto origine intorno alle 20, nei pressi dell’esercizio pubblico “Atlas” di viale Pontelungo, a causa di pregressi attriti di natura familiare tra due congiunti.
Un primo scontro verbale è stato sedato grazie all’intervento del titolare del locale e di alcuni passanti. Poi, verso le ore 21.15, la situazione è degenerata in una violenta rissa. Nel corso dei tafferugli, i partecipanti si sarebbero colpiti reciprocamente con calci e pugni, arrivando ad utilizzare un cartello stradale di segnaletica provvisoria prelevato dalla carreggiata.
Quindi, la violenza si sarebbe spostata verso viale Italia, nei pressi della Sala Bingo, dove sono stati segnalati inseguimenti ad alta velocità tra due autovetture, culminati in un ulteriore scontro fisico con l’utilizzo di bottiglie di vetro e nel danneggiamento del parabrezza di uno dei veicoli.
A identificare i presunti partecipanti sono stati i filmati amatoriali registrati dai residenti e parzialmente diffusi sulle piattaforme social e sugli organi di informazione locale, le immagini dei sistemi di videosorveglianza comunale dislocati nelle aree interessate, nonché le numerose testimonianze dei cittadini e le oltre 16 richieste d’intervento giunte al Numero Unico di Emergenza (Nue) 112 nell’immediatezza dei fatti.
I quattro soggetti denunciati sono quelli che di fatto avrebbero preso parte attiva alla rissa, tutti peraltro già noti alle Forze dell’Ordine per precedenti segnalazioni legate a reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.
Tutte le persone presenti nelle immagini – anch’esse compiutamente identificate dai carabinieri all’esito degli accertamenti – sarebbero infatti intervenuti con l’unico intento di dividere i quattro contendenti e sedare la violenza.
Rimane salva la presunzione di innocenza di tutti gli indagati.
G. D.

































