Truffa telefonica in Valbormida, grazie ai carabinieri restituiti 5.000 euro a due pensionati

Parziale recupero degli ottomila versati
Truffa in Valbormida – Si era presentato telefonicamente come funzionario di banca e li aveva indotti a effettuare due bonifici su un suo conto per 7.996 euro.
Per i due pensionati l’immediata reazione dei carabinieri ha permesso di bloccare il conto destinatario delle somme, impedendo che tutto il denaro sparisse nei successivi passaggi bancari, come spesso accade in questo tipo di truffe.
Infatti, le indagini hanno poi permesso di individuare il presunto autore del raggiro, un uomo residente nel napoletano e già noto alle Forze dell’Ordine, denunciato in stato di libertà per truffa.
Su richiesta degli investigatori, la Procura della Repubblica di Savona ha quindi disposto il dissequestro di 4.827 euro, parte del provento illecito ancora recuperabile. I Carabinieri di Cairo Montenotte hanno provveduto alla restituzione della somma ai due pensionati.
<<L’episodio dimostra, ancora una volta, che denunciare subito le truffe può fare la differenza – spiegano dal Comando -. Nessun operatore bancario o appartenente alle Forze dell’Ordine chiede mai bonifici, ricariche o spostamenti di denaro per mettere al sicuro un conto: ogni richiesta di questo tipo è sempre una truffa>>.
Rimane salva la presunzione di innocenza per l’indagato.
G. D.
































