Pietre contro le auto nel Ponente savonese, arrestato 38enne

Fuggendo ha cercato di colpire carabinieri e agenti comunali
Pietre contro auto – Operazione congiunta di carabinieri e polizia locale per l’arresto in flagranza del presunto autore di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Il 4 agosto, in Albenga, i carabinieri della locale Stazione e di Borghetto Santo Spirito, oltre alla Polizia Locale, hanno arrestato in flagranza di reato uno straniero di 38 anni, ritenuto presunto responsabile dei reati di danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.
L’operazione è scattata poco prima delle otto, a seguito di alcune chiamate al Nue 112 e alla Centrale della Polizia Locale, con le quali veniva segnalata la presenza di un individuo che, in evidente stato di agitazione lungo viale Michelangelo, stazionava nei pressi dei veicoli in sosta.
Infatti, le pattuglie hanno sorpreso l’uomo mentre impugnava un masso in prossimità di un’autovettura che presentava il parabrezza sfondato e vistose ammaccature sulla carrozzeria anteriore.
Alla vista delle forze dell’ordine, l’uomo ha lanciato a terra la pietra ed è fuggito lungo i binari della linea ferroviaria. Dopo un inseguimento a piedi per circa 300 metri è stato raggiunto e fermato all’interno del cortile di una struttura parrocchiale situata in via Einaudi.
Nelle fasi del fermo, l’uomo ha opposto forte resistenza, tentando di colpirli con calci e sferrando colpi con una cintura al fine di assicurarsi la fuga. Il pronto intervento congiunto di carabinieri e Polizia Locale ha consentito di immobilizzare il presunto autore ed accompagnarlo presso gli uffici dell’Arma.
Anche lì l’uomo ha continuato nella condotta aggressiva, manifestando uno stato di alterazione psicofisica riconducibile all’assunzione di alcol o stupefacenti. A seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di circa 2 grammi di sostanza risultata positiva all’hashish, sottoposta a sequestro.
Il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Savona ha disposto che l’indagato venisse ristretto presso le camere di sicurezza, in attesa del giudizio con rito direttissimo programmato per la mattinata del 5 agosto.
Pertanto, il Gip del Tribunale di Savona ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di firma, da eseguirsi due volte al giorno presso il Comando di Albenga.
Rimane salva la presunzione di innocenza per l’indagato.
G. D.
































