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Valbormida, falso investimento cripto: cittadino truffato per 17 mila euro

Valbormida, falso investimento cripto: cittadino truffato per 17 mila euro
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I carabinieri indagano due persone in stato di libertà

 

Cittadino truffato 17mila euro  – Alcuni malavitosi trovano nelle criptovalute gli strumenti più utilizzati per attirare potenziali vittime con la promessa di guadagni facili, veloci e con rendimenti elevati.

Infatti, dietro piattaforme apparentemente professionali e sedicenti consulenti finanziari, spesso si nascondono organizzazioni criminali che hanno come unico obiettivo quello di appropriarsi del denaro degli investitori.

Purtroppo, è quanto accaduto a un pensionato valbormidese che nello scorso dicembre ha presentato denuncia ai carabinieri della Stazione di Altare. L’uomo era stato raggirato da presunti promotori finanziari, conosciuti tramite contatti telefonici e di posta elettronica.

Lo avevano convinto ad effettuare investimenti in criptovalute attraverso una piattaforma ritenuta affidabile, e l’uomo in breve tempo aveva investito circa 17.000 euro, senza ricevere né i rendimenti promessi né la restituzione del capitale investito.

I militari di Altare hanno individuato i presunti intestatari dei conti correnti sui quali erano confluite le somme, ma hanno anche ricostruito il successivo trasferimento del denaro verso un ulteriore rapporto bancario acceso presso un istituto di credito con sede a Malta, evidenziando così il percorso seguito dal raggiro.

Pertanto, due persone, residenti rispettivamente in Calabria ed Emilia-Romagna e già censite nelle banche dati delle Forze di Polizia, sono state indagate in stato di libertà per truffa.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.

<<L’episodio conferma quanto sia importante diffidare di chi propone investimenti con rendimenti elevati e apparentemente privi di rischi, soprattutto quando il contatto avviene attraverso telefonate, e-mail o piattaforme online non riconducibili a intermediari finanziari autorizzati o istituti bancari – sottolineano dal Comando -.

Prima di effettuare qualunque investimento è sempre opportuno verificare l’affidabilità dell’operatore, l’effettivo e corretto sito internet e, in caso di dubbi, rivolgersi alle Forze dell’Ordine o agli organismi di vigilanza competenti>>.

 

G. D.

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