Scoperta nel savonese una piscina condominiale senza permessi

Alimentata con acqua di mare priva di autorizzazione al prelievo e allo scarico in mare
Piscina acqua senza permessi – I militari della Guardia costiera di Savona, nel prosieguo dell’operazione Mare e Laghi sicuri 2026, hanno accertato in un Comune del ponente Savonese, la presenza di una piscina privata “Condominiale”, in posizione sopraelevata e a ridosso della linea di costa.
Durante l’attività ispettiva i militari accertavano sulla sottostante scogliera, la presenza di un raccordo/collettore di colore bianco che, dallo specchio acqueo prospiciente il Condominio, prelevava acqua di mare utile al riempimento del suddetto impianto natatorio.

<<La normativa prevede che tale attività sia preventivamente autorizzata con un’apposita autorizzazione volta all’estrazione di acqua marina da rilasciarsi parte del Comune rivierasco competente per territorio, ai sensi dell’art. 51 del codice della navigazione e, la sua mancanza, costituisce violazione dell’art. 1162 dello stesso codice – spiegano dal Comando -.
Nel frattempo, accertavano anche la presenza di un sistema di scarico delle acque prodotte nell’ambito del citato impianto natatorio, acque che ai sensi della normativa regionale sono assimilate a quelle domestiche. Tale scarico avveniva direttamente in mare mediante un collettore di colore scuro, in continua attività.
Stesso sistema di scarico acque reflue in mare che deve essere preventivamente autorizzato da parte del Comune rivierasco competente per territorio. La sua mancanza costituisce una violazione amministrativa la cui sanzione pecuniaria viene determinata dalla Regione Liguria.

All’Amministratore del Condominio sono stati contestati due distinti verbali di illecito amministrativo, rispettivamente per un importo pari a 3.100 euro per l’assenza dell’autorizzazione al prelievo di acqua marina e per un importo compreso tra 6.000 e 60.000 euro per l’assenza dell’autorizzazione allo scarico in mare.
L’importo di quest’ultima sanzione sarà determinato dalla competente Regione Liguria, fermo restando la formale comunicazione al Comune costiero competente per territorio, per le successive determinazioni di competenza.
G. D.
































