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Il 58enne arrestato a Sassello in carcere dopo il patteggiamento dell’ultimo reato

Il 58enne arrestato a Sassello in carcere dopo il patteggiamento dell’ultimo reato
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A metà gennaio aveva incendiato su commissione tre auto a Savona

 

Sassello arresto e carcere  – L’uomo di 58 anni arrestato a Sassello  nei giorni scorsi, è finito in carcere per un cumulo di pene, dove sconterà 5 anni e 3 giorni, dopo il recente patteggiamento per un reato commesso a gennaio di quest’anno.

Nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio, il 58enne, originario di Reggio Emilia, aveva provocato un incendio doloso in concorso con il suo mandante, un 56enne, originario di Savona.

I due, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, a marzo vennero arrestati dalla Polizia di Stato, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Savona, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per il reato di incendio doloso e condotti in carcere: l’esecutore materiale a Torino e il mandante a Genova.

L’incendio di gennaio aveva creato notevole allarme sociale tra gli abitanti del quartiere di piazza Brennero, da cui partì una immediata e puntuale attività d’indagine.

Gli inquirenti sentirono diverse persone, fino a focalizzare le attenzioni sulle frequentazioni e vita privata di un 73enne che disponeva della Nissan Juke alla quale è stato appiccato il fuoco, fiamme che poi si erano propagate ad altre due vetture: una Peugeot 308 e una Fiat Scudo.

Dalla videosorveglianza della zona, le immagini avevano permesso di collocare l’arrestato ed il complice sul luogo dove era stato commesso l’atto delittuoso.

Infatti, dai movimenti dei due, l’arrestato avrebbe cenato proprio con il proprietario della Nissan data alle fiamme; quindi, in tarda serata sarebbero tornati a Torino, dove hanno attuato uno stratagemma finalizzato ad allontanare eventuali sospetti dalla loro persona: nel capoluogo piemontese hanno infatti cambiato le autovetture, tornando a Savona per appiccare l’incendio con una autovettura diversa da quella con cui erano già stati in Liguria poco prima.

Gli investigatori sono risaliti anche al movente: la pretesa di una somma di denaro relativa alla vendita di un immobile ad una persona di Torino in rapporti di amicizia con il mandante dell’incendio che avrebbe fatto da “mediatore” con la vittima dell’incendio, pretendendo da quest’ultima una somma per l’attività svolta.

La mancata corresponsione del “compenso” sarebbe culminata con l’attentato incendiario.

Durante le perquisizioni personali e locali a carico dei due, con esito positivo: in una stanza d’albergo di Torino occupata dall’autore materiale dell’incendio, il 58enne, sono stati infatti rinvenuti e sequestrati gli indumenti e le scarpe indossati proprio la sera dei fatti, nonché un marsupio contenente ancora l’accelerante utilizzato per appiccare il fuoco.

Nella fase di giudizio, il 58enne arrestato a Sassello ha patteggiato la pena che si è cumulata con altri reati (evasione, falso, molestie e maltrattamenti in famiglia) commessi a Savona e Varazze tra il 2019 e il 2024, che ora lo hanno portato alla pena complessiva di 5 anni e 3 giorni di carcere.

 

G. D.

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