Spacciatore marocchino violenta una “cliente” savonese, arrestato

Operazione dei carabinieri di Albenga
Spacciatore marocchino violenta cliente – 31enne marocchino, pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, accusato di violenza sessuale, spaccio di sostanze stupefacenti e atti persecutori. È stato arrestato dai carabinieri di Albenga dopo tempestive indagini e in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa del Tribunale di Savona.
Il violento abuso è avvenuto a fine maggio, nei confronti di una giovane della provincia di Savona che, assieme ad altri amici, acquistava da lui sostanze stupefacenti che poi assumeva.
Lo straniero, dopo averla attirata nella sua abitazione, le avrebbe fatto assumere diverse dosi di cocaina e sostanze alcoliche, per poi abusare di lei, approfittando dello stato di stordimento e minorata difesa in cui versava.
La paura di perdere il suo canale di approvvigionamento di stupefacenti ha portato la donna a non denunciare il suo aguzzino che ha così sfruttato la situazione per molestarla e minacciarla nell’intento di indurla a incontrarlo nuovamente.
È arrivato ad appostarsi sotto casa sua ed inviarle foto dell’abitazione, cercandola addirittura sul luogo di lavoro e negli altri luoghi da lei abitualmente frequentati, inviandogli messaggi con insistenza, tanto da costringerla a cambiare le sue abitudini di vita.
La ragazza, impaurita ed esasperata, ha finalmente avuto la forza di rivolgersi ad una pattuglia dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Albenga, raccontando la propria drammatica vicenda.
Da lì sono partite le indagini che hanno permesso di riscontrare quanto esposto dalla ragazza e di acquisire alcuni elementi che hanno permesso di delineare l’intera vicenda, individuando altresì una notevole attività di spaccio che lo straniero esercitava nella piana ingauna, a favore di vari giovani.
Informata l’Autorità Giudiziaria di Savona ha prontamente disposto l’applicazione di una misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del 31enne marocchino.
Il marocchino è stato rintracciato nel suo nascondiglio, una tenda allestita in maniera defilata su una spiaggia vicino ad Albenga, ed hanno eseguito l’ordine giudiziario, portandolo nel carcere di Imperia.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
































