Mascherine comprate in Cina a 0,36 centesimi rivendute a 20 euro. Sequestrato oltre un milione di euro

Mascherine comprate in Cina a 0,36 centesimi rivendute a 20 euro. Sequestrato oltre un milione di euro
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Brillante operazione della Guardia di finanza di Bari

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno eseguito un sequestro preventivo di oltre 1,1 milioni di euro nei confronti di tre società baresi ritenute responsabili di aver effettuato manovre speculative sulla vendita di mascherine nei confronti di diverse Aziende Sanitarie pugliesi.

In particolare, gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno appurato come una delle società coinvolte avesse acquistato nell’ottobre 2019 da un fornitore cinese, estraneo alle indagini, oltre 127 mila mascherine filtranti Ffp3 al costo unitario di 0,36 euro, comprensivo dei costi accessori, trasporto, diritti doganali.

Nello scorso mese di marzo, in piena e violenta esplosione della pandemia, mentre sul mercato nazionale risultava quasi impossibile reperire mascherine, le stesse sono state rivendute ad un’altra società fornitrice di aziende sanitarie pugliesi, al prezzo di oltre 12 euro cadauna.

Quest’ultima società barese ha infine ceduto le mascherine filtranti ai medesimi enti sanitari a prezzi oscillanti tra i 18 e i 20 euro al pezzo, iva esclusa.

 

G. D.

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