Sfiorata la strage. 18enne lancia lattine che esplodono contro le auto, denunciato

Sfiorata la strage. 18enne lancia lattine che esplodono contro le auto, denunciato
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Preso nel quartiere Cristo dalla Compagnia Carabinieri di Alessandria

Nel pomeriggio di ieri, solo il tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alessandria ha probabilmente evitato che l’ennesima “bravata” – definizione certamente riduttiva – da parte di un 18enne di origini nordafricane, residente nel capoluogo alessandrino, potesse avere conseguenze anche molto gravi.

Ancora una volta, determinante è stata la segnalazione di una donna che, al volante della propria auto, nel transitare nel sottopasso di questa via Maggioli, diretta verso il quartiere Cristo, si è vista prendere di mira dal lancio di alcune lattine di bibite che, dopo aver sfiorato il cofano della propria auto, sono letteralmente esplose a contatto con l’asfalto.

La richiesta d’aiuto pervenuta alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Alessandria e l’immediato invio sul posto di una pattuglia ha quindi messo in fuga gli autori del gesto, probabilmente tre persone, una delle quali, intercettata a bordo di una bicicletta, è stata in breve raggiunta e bloccata dai militari.

Si tratta di O.K., 18enne, nullafacente, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, aveva con sé uno zaino all’interno del quale i Carabinieri hanno trovato numerose altre lattine (17) risultate dello stesso lotto di quelle (5), rinvenute “esplose” sull’asfalto, nella via sottostante, poste tutte sotto sequestro.

Al termine delle verifiche e degli accertamenti del caso, il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Alessandria. Dovrà rispondere di “getto di cose pericolose”, reato spesso potenzialmente foriero – fortunatamente non è stato questo il caso – di ben più gravi delitti, che in passato accaduto proprio in Provincia di Alessandria, nel tortonese.

Sono in corso le indagini per l’individuazione degli eventuali complici.

 

G. D.

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