38enne danneggia portone in via Prè, 23enne prende a calci 14 auto in corso Europa, denunciati dalla Polizia

38enne danneggia portone in via Prè, 23enne prende a calci 14 auto in corso Europa, denunciati dalla Polizia
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Preso anche il secondo vandalo che ha bivaccato in alcune case vacanze di Chiavari

Si divertono a danneggiare auto e portoni. Denunciati Via Prè, ore 14,30 – Corso Europa, ore 1,50

La Polizia di Stato di Genova ha denunciato per danneggiamento, in due distinti interventi, un cittadino del Camerun di 38 anni e un 23enne italiano, entrambi con precedenti.

  • I poliziotti del Commissariato Prè, durante il servizio di controllo del territorio nel centro storico, hanno incrociato il camerunense riconoscendolo come l’autore del danneggiamento ad un portone di via Gramsci avvenuto lo scorso 12 novembre, alle ore 22. In quell’occasione erano state visionate le immagini delle telecamere e si è visto chiaramente l’uomo che, dopo essersi guardato intorno, ha raccolto una pietra e l’ha scagliata contro il portone.
  • Una volante dell’Upg è intervenuta stanotte in Corso Europa a seguito di alcune segnalazioni circa un soggetto che stava danneggiando le auto in sosta. Il proprietario di una delle macchine ha detto ai poliziotti che un giovane, di cui ha dato una precisa descrizione, ha iniziato col piegare senza alcun motivo lo specchietto retrovisore della sua auto per poi colpirlo definitivamente con un calcio, causandone la rottura. Ha poi proseguito la sua azione con calci e pugni su diverse altre auto parcheggiate (14 in totale). I poliziotti intervenuti sono stati intercettati anche da un altro residente che, dalle finestre, ha notato lo stesso giovane prelevare materiale ingombrante all’interno dei bidoni della spazzatura e gettarlo lungo la strada. Gli operatori hanno rintracciato il 23enne poco dopo e, nonostante il suo tentativo di fuga, lo hanno accompagnato in Questura, denunciandolo per danneggiamento aggravato.

 

Arrestato anche il complice del giovane che aveva rubato e bivaccato nella casa vacanza di Chiavari

Si è conclusa l’indagine che ha portato in carcere i due ragazzi di origine magrebina, uno dei quali di minore età, responsabili del reato di furto aggravato e di ricettazione dopo aver rubato e bivaccato all’interno di alcuni appartamenti di Chiavari, nella zona collinare di Via Aurelia. I due erano stati anche denunciati per detenzione di droga ai fini dello spaccio.

Lunedì scorso gli agenti del Commissariato Chiavari hanno eseguito l’ultima custodia cautelare del soggetto di minore età che è stato accompagnato presso l’Ipm “Ferrante Aporti” di Torino.

Il giovane, appreso che il suo complice era stato arrestato la settimana scorsa, aveva deciso di cambiare “aria” e di andare a trovare dei parenti in Lombardia, ma è stato rintracciato dagli investigatori nella zona del bresciano. Determinanti per l’attribuzione delle responsabilità le fotografie salvate sui dispositivi di entrambi che li ritraevano all’interno di una delle abitazioni saccheggiate, mentre erano intenti a bivaccare sul divano e a guardare la televisione.

I due soggetti sono stati anche immortalati dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza del Comune di Chiavari mentre si trovavano a bordo di alcuni motocicli sottratti dai garage degli appartamenti, con addosso gli abiti trovati negli armadi che casualmente calzavano a pennello. I due giovani, inesperti guidatori, hanno anche provato anche a rubare due moto di grossa cilindrata; dopo averle trascinate fino sulla strada hanno provato a salirci sopra e avviarle senza successo, quindi hanno desistito e le hanno parcheggiate a pochi metri dall’ingresso dei box.

Le abitazioni sono state messe a soqquadro ma non hanno riportato grandi danni se non l’imbrattamento di un muro sul quale sono state scritte alcune parole in arabo.

 

G. D.

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