Autostrade, domani 18 giugno M5S e Pd in piazza per la revoca

Autostrade, domani 18 giugno M5S e Pd in piazza per la revoca
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E Toti chiede pedaggi gratis fino al termine dei cantieri

<<È ironico che adesso tutti i partiti scendano in piazza per la revoca, mentre quando c’era da votarla in Parlamento eravamo praticamente soli>>, dichiarano congiuntamente gli esponenti liguri del M5S.

<<Il M5S è stata l’unica forza politica a esigerla e a combattere in Parlamento per ottenerla, ma la solitudine parlamentare in cui ci siamo imbattuti nel percorrere quella strada e le condizioni contrattuali firmate dai precedenti governi, sia di destra che di sinistra, non lo hanno permesso. Anzi, i contratti erano persino segretati fino all’arrivo di Danilo Toninelli al Ministero dei Trasporti: è il M5S ad averle rivelate a tutti gli italiani.

Queste clausole capestro – proseguono i 5 Stelle -, decise dagli stessi partiti che oggi si stracciano le vesti in piazza, stabiliscono che in caso di revoca lo Stato debba garantire ad Atlantia tutti gli utili stimati dal momento della revoca fino alla data di fine prefissata dal contratto originale, cioè il 2038. L’articolo 9bis della convenzione unica, siglata nel 2007, assicurava questo diritto ad Atlantia, che avrebbe sicuramente cercato di farlo valere in tutte le sedi legali.

Aggiungono i pentastellati liguri: Siamo gli unici a essere sinceri quando diciamo che avremmo preferito la revoca unilaterale, ma l’accordo raggiunto è probabilmente il migliore tra quelli attuabili: in primo luogo perché mette fine a una concessione che avrebbe garantito ai Benetton di continuare a guadagnare fino al 2038 sulle spalle degli italiani, ma soprattutto perché autostrade in mano allo Stato significherà più investimenti in sicurezza e manutenzione, a tutto vantaggio dei cittadini.

“Tutte le forze politiche liguri adesso dovrebbero impegnarsi a far ottenere ai genovesi gli indennizzi che meritano per i disagi subiti, come ha fatto il M5S con una mozione dove chiede che sia il sindaco di Genova, Marco Bucci, che il presidente della Regione, Giovanni Toti, si costituiscano parte civile nel procedimento penale istruito in relazione al crollo del Ponte Morandi e domandino un ingente indennizzo ad Autostrade per l’Italia per i danni arrecati alla città e a tutto il territorio.

La manifestazione – concludono dal MoVimento 5 Stelle – di venerdì 18 giugno chiede ancora la revoca della concessione, quindi noi saremo presenti perché questa è sempre stata la nostra battaglia per essere vicini ai comitati del territorio e ai parenti delle vittime, nonché come unica forza credibile che l’ha sempre richiesta, ma non firmeremo il documento di impegno, che a nostro parere è una crudele beffa nei confronti dei cittadini genovesi da parte di tutti quei politici che avrebbero potuto aiutarci a ottenere la revoca votandola in Parlamento, ma che invece, quando era il momento di agire concretamente nelle sedi opportune, ci hanno lasciato soli”.

L’adesione del Partito Democratico della Liguria “L’accordo Stato – Autostrade così non va”

<<È ormai evidente che nel lungo periodo in cui Società Autostrade è stata controllata dal Gruppo Atlantia, il contratto di concessione con lo Stato sia stato clamorosamente disatteso con conseguenze drammatiche che vanno dai 43 morti del Ponte Morandi, ai piani di manutenzione completamente disattesi, agli investimenti non avviati a causa di continue richieste di prolungamento di quelle stesse concessioni. Nello stesso tempo i pedaggi aumentavano e con essi i profitti del Gruppo.

Commentano dal Pd Liguria e Gruppo Pd Regione Liguria.

Questo scempio, in cui sono chiare anche le responsabilità del regolatore pubblico, determina anche il calvario delle autostrade liguri, martoriate da cantieri infiniti e dall’emersione di sempre nuovi gravissimi casi di insicurezza delle infrastrutture, su cui il Gruppo Pd in Consiglio Regionale ha chiesto una Commissione di Inchiesta senza oggi avere un riscontro dalla maggioranza.

Nella scorsa legislatura il Partito Democratico della Liguria e il Gruppo Pd in Consiglio Regionale hanno sostenuto diverse iniziative per sollecitare un intervento dei governi che si sono succeduti perché venisse contestata la concessione ad Autostrade, si quantificassero i danni, venisse garantito che il concessionario fosse obbligato a sostenere le spese e gli investimenti necessari a risolvere tutte le situazioni. Abbiamo anche sostenuto che si potesse arrivare alla revoca della concessione.

I governi che si sono succeduti non hanno dimostrato la capacità e l’incisività necessaria per rivendicare il ruolo dello Stato e mentre numerose imprese aspettano ancora o non hanno visto riconosciuti i danni provocati dal crollo del Ponte Morandi si è condotta una trattativa per la riacquisizione del controllo pubblico di Società Autostrade in una posizione di eccessiva timidezza.

L’attuale governo – proseguono dal Pd ligure – ha deciso di approvare il riacquisto delle quote di Atlantia in Società Autostrade da parte di Cassa Depositi e Prestiti con clausole sulla gestione dei danni pregressi clamorosamente favorevoli ad Atlantia.

La reazione di tutta la politica ligure non può che essere dura e netta e tutte le forza politiche che sostengono il Governo Draghi devono farsi carico immediatamente di una revisione delle decisioni prese.

Per questo il Partito Democratico della Liguria e il Gruppo Consiliare della Regione Liguria aderiscono alla manifestazione di venerdì 18 giugno.

Ci auguriamo – concludono – che questo sia anche lo stimolo per avviare la Commissione di Inchiesta sullo stato delle infrastrutture stradali in Liguria, per approvare la nostra proposta di legge sulla soppressione dei pedaggi in caso di limitazioni del servizio e della mobilità, per decidere finalmente l’avvio dei cantieri infrastrutturali strategici per la nostra Regione anche utilizzando i fondi del Pnnr>>.

Toti: “Chiediamo subito che tutte le autostrade liguri siano gratis fino al termine dei lavori”

<<Tutte le autostrade devono essere gratuite in Liguria – afferma il presidente della Regione Giovanni Toti -, totalmente e a prescindere dalla tratta, fino a quando non saranno terminati i lavori di messa in sicurezza.

È quello che chiediamo per l’ennesima volta in una lettera e chiederemo in tutte le sedi al Ministero delle Infrastrutture, unico titolare delle concessioni, e a tutti i gestori autostradali, a fronte dagli enormi disagi che stiamo subendo, non solo in queste ore ma negli ultimi anni.

Se non si può modificare il piano dei cantieri, almeno evitiamo a liguri e turisti la beffa del pedaggio per un servizio che non c’è. La Liguria ha bisogno di ripartire!>>.

 

G. D.

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