Scoperto il presunto responsabile dell’uccisione del cane Ted

Venne ammazzato con crudeltà nel maggio 2024 a Castellinaldo d’Alba (Cn) da un colpo di fucileCane Ted ucciso
– Dopo oltre un anno di indagini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri Forestali di Cuneo, con la collaborazione delle Stazioni Carabinieri di Canale e Govone, oltre all’ausilio delle analisi balistiche del Ris di Parma, il caso è stato risolto.
Il misfatto avvenne nel maggio 2024, quando il povero animale venne freddato da colpi d’arma da fuoco nelle campagne di Castellinaldo d’Alba, in provincia di Cuneo.
Il cane di tre anni e mezzo era molto conosciuto, poiché apparteneva ad una famiglia che gestisce un agriturismo nella zona, sempre coccolato da due bambine cresciute con lui, straziate dopo la macabra scoperta.
La famiglia scrisse una commovente lettera al giornale “Cuneodice.it” che terminava così: <<Ora riposa tranquillo, sei sempre qui con noi e quando accoglieremo un nuovo amico a 4 zampe saremo sicuri di trovare sempre qualcosa di te in lui, vivrai nei nostri ricordi, ma il nostro cuore anche se oggi è crepato e pieno di dolore è anche pieno di amore, quello che tu attraverso i tuoi occhi e i tuoi modi di fare hai permesso di conoscere. Ora corri, più veloce di prima e scappa da tutte quelle persone che solo odio hanno conosciuto>>.
Ora, il presunto responsabile dell’uccisione del cane di famiglia Ted ha un nome.

<<L’imputato, residente nel Comune di Castellinaldo d’Alba (Cn), grazie all’attività investigativa risulta indagato presso la Procura della Repubblica di Asti, per il delitto di uccisione di animale (art. 544 bis C.P.), per detenzione abusiva di armi e munizioni (art.697 C.P.), omessa custodia di armi (art. 20 bis L. 110/1975), alterazione di armi (art. 3 L. 110/1975) – spiegano dalComando-.
L’episodio in questione risale al mese di maggio 2024, quando i Carabinieri della Stazione di Govone sequestravano un’ogiva rinvenuta all’interno di un cane trovato privo di vita nelle campagne di Castellinaldo d’Alba (Cn), il Nucleo Investigativo, a seguito di informazioni investigative in materia di armi, effettuava presso l’abitazione dell’indagato perquisizione ai sensi dell’art 41 Tulps al fine di rinvenire armi e munizioni non denunciate.
Durante le attività si rinveniva presso l’abitazione un fucile calibro 22 munito di silenziatore non denunciato, una 1 pistola Beretta cal. 765 e circa 600 munizioni, oltre al ritiro cautelare di altre armi e munizioni detenute lecitamente e la licenza di porto d’armi>>.
Con il rinvenimento del fucile cal. 22, posto sotto sequestro poiché non denunciato, e considerato che il cane era stato trovato in quella località, venivano delegati dall’Autorità Giudiziaria accertamenti balistici sull’arma sequestrata e l’ogiva rinvenuta all’interno del cane ucciso.
Dopo un approfondito raffronto balistico, il Ris di Parma riscontrava l’effettiva corrispondenza tra colpo e arma, riconducendo il colpo responsabile della morte di Ted alla carabina posta sotto sequestro dai militari.
Le indagini sono in corso di sviluppo, potendo emergere in futuro elementi di segno contrario rispetto a quelli sino ad ora raccolti, a favore quindi degli indagati, da presumersi innocente sino a quando non sia pronunciata sentenza di condanna definitiva.
G. D.

































