Cuneo servizio straordinario 5 denunciati, 4 segnalate per uso droga

68 persone identificate e 46 veicoli controllatiServizio straordinario
– Nel fine settimana del 25 e il 26 luglio, i Carabinieri della Compagnia di Fossano hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio essenzialmente finalizzato al contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari hanno perlustrato le aree sensibili e maggiormente degradate, nonché alla prevenzione dei reati predatori e del fenomeno delle “stragi del sabato sera” lungo le strade e nei pressi dei locali pubblici.
Diverse le pattuglie dell’Arma impegnate che hanno eseguito quattro perquisizioni personali e veicolari, cinque ispezioni ad esercizi pubblici, ed effettuato diversi controlli alla circolazione stradale, identificando 68 persone e 46 veicoli, elevando due contravvenzioni al codice della strada, di cui una per eccesso di velocità.
Inoltre, sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria:
- un italiano per “porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere” (coltello);
- tre italiani per “guida in stato d’ebbrezza”;
- un nigeriano per aver violato la misura di prevenzione del “Divieto di ritorno nel comune di Fossano”, essendo lo stesso stato trovato nei pressi della Stazione FF.SS. mentre infastidiva i passanti, ostruendone l’ingresso allo scalo ferroviario. Veniva sanzionato anche per ubriachezza molesta, gli è stato notificato “l’ordine di allontanamento”, con conseguente sanzione amministrativa di 100 euro.
Infine:
- quattro persone sono state segnalate alla Prefettura per violazione dell’art. 75 dpr 309/90, in quanto detenevano sostanze stupefacenti – in modica quantità per uso personale – con conseguente sequestro di grammi 3.91 di “hashish” e grammi 1.19 di “marijuana”;
- è stato notificato un provvedimento di “Ammonimento” del Questore nei riguardi di un uomo responsabile di reiterate condotte di molestia e minaccia nei confronti della ex compagna convivente.
Fatta salva la presunzione d’innocenza fino all’ultimo grado di giudizio.
G. D.

































