Carabinieri Alessandria diversi interventi sul territorio provinciale

Carabinieri Alessandria diversi interventi sul territorio provinciale
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Spaccio, lite in famiglia e aggressione carabinieri, rapina, due nomadi tentano di rubare sfondando la porta

 

Carabinieri intervengono su un incidente stradale e arrestano uno spacciatore

Già noto alle Forze dell’Ordine il 20enne arrestato dai carabinieri di Alessandria per possesso di cocaina dopo un incidente stradale.

Dopo una nottata trascorsa nei locali di Novi Ligure, due giovani si rimettono in macchina. È l’alba quando, lungo la provinciale, l’auto sbanda e finisce fuori strada.

Intervengono i carabinieri, che soccorrono gli occupanti e allertano il 118. Il conducente è grave e viene trasportato al pronto soccorso di Alessandria, mentre per il passeggero ha solo piccole escoriazioni. Ma ha anche il passaporto scaduto e alcuni precedenti penali.

Mentre i sanitari della seconda ambulanza sono impegnati nelle sue medicazioni, dalla tasca del ragazzo cade una dose di cocaina. Sorpreso dai carabinieri, prova a dare versioni fantasiose sul possesso, dice di non saperne nulla, di avere trovato quella sostanza durante il tragitto e di non sapere neppure come. Conclude dicendo di non conoscere nemmeno il guidatore.

I militari verificano la sua posizione di irregolare e decidono di perquisire il domicilio dichiarato dal ragazzo: un motel. I sospetti vengono subito confermati: all’interno della camera, trovano altre dosi di cocaina pronte per lo spaccio e materiale per il confezionamento. Il pusher viene arrestato e processato per direttissima. Nel corso dell’udienza, davanti alle evidenti responsabilità riscontrate, decide di patteggiare la pena e viene condannato a sei mesi di reclusione.

Lite familiare degenera in aggressione ai carabinieri: arrestato 23enne

23enne irregolare, già gravato da precedenti e sottoposto all’avviso orale del Questore, arrestato dopo una lite familiare degenerata in aggressione ai carabinieri intervenuti per sedarla.

I vicini di casa chiamano il 112 e la pattuglia sul territorio giunge sul posto per contenere una violenta lite, nel corso della quale le attenzioni del 23enne si sono spostate sui carabinieri, aggrediti con calci, pugni e lancio di oggetti, tra cui anche delle sedie, che il giovane ha gettato addirittura sulla pubblica via dal balcone.

L’intervento in supporto di un’altra pattuglia, e di un’ambulanza, è decisiva con i carabinieri che sono riusciti ad arrestare il giovane e impedire più gravi conseguenze per sé stessi, i parenti dell’aggressore e i passanti.

Il 23enne è stato giudicato con rito direttissimo e sottoposto all’obbligo di firma, con divieto di allontanarsi nottetempo dalla propria abitazione.

Carabinieri sulle tracce del rapinatore del supermercato, braccato

Arrestato il responsabile della rapina al supermercato di pochi giorni fa. L’evento, che aveva destato preoccupazione, aveva visto un uomo giungere alle casse del supermercato travisato e minacciare con un taglierino le cassiere per prelevare gli incassi della giornata, ferendo al collo una delle due donne.

Shock e lesioni avevano reso necessario per entrambe l’intervento del 118.

I carabinieri, anche grazie all’analisi incrociata delle immagini di videosorveglianza lungo le vie adiacenti, e i suoi movimenti sul territorio, e grazie alla collaborazione dei testimoni, hanno individuato il malvivente che aveva commesso una grave leggerezza, lasciando traccia del suo passaggio con un pagamento digitale di generi alimentari.

Il cerchio si stringe su di lui e, sentendosi spacciato, si è rivolto a un legale, presentandosi quindi negli uffici dei carabinieri per assumersi la responsabilità di quanto commesso. Gesto che ha dato conferme agli investigatori e consentito di circostanziare il fatto, con la conseguente denuncia a piede libero del 49enne, già gravato da precedenti, che adesso sarà messo di fronte alle proprie responsabilità.

Tentano di sfondare la porta, i vicini fanno arrestare due donne

La chiamata al 112 segnala la presenza di persone sospette in un condominio. Infatti, la pattuglia identifica due donne che stanno uscendo dall’ingresso principale. Sono due nomadi della provincia di Torino gravate da numerosi precedenti penali.

I carabinieri le identificano e le perquisiscono. In una tasca interna ricavata nella fodera dell’abbondante giaccone, entrambe nascondono chiavi, cacciaviti, pinze e chiavi a rullino.

Le indagini vengono estese al condominio, vengono sentiti i residenti e si ricostruiscono i movimenti delle donne all’interno dello stabile, fino all’accertamento di un tentativo delle due di sfondare una porta disancorando i cardini e forzando la maniglia per fare ruotare la serratura con gli arnesi rivenuti in loro possesso.

La segnalazione dei condomini e l’intervento dei carabinieri evita l’azione criminosa delle ladre che dopo l’arresto sono state processate con giudizio direttissimo davanti al Tribunale di Alessandria, quindi rimesse in libertà con divieto di ritorno nel comune di Novi Ligure.

 

G. D.

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