Soccorso Alpino Liguria nel 2025 oltre 550 missioni

Soccorso Alpino Liguria nel 2025 oltre 550 missioni
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Crescono gli interventi e l’impegno sul territorio

 

Soccorso Alpino – Importante e decisivo il ruolo del Soccorso Alpino e Speleologico Liguria nel 2025, dove si conferma “pilastro fondamentale per la sicurezza nelle aree impervie della regione”.

Particolarmente impegnativa l’attività nell’anno appena concluso, con 551 missioni di soccorso, un dato in crescita rispetto al passato.

I 263 tecnici volontari hanno garantito una copertura di 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Complessivamente sono state impiegate oltre 8 mila ore/uomo in operazioni di soccorso.

La stragrande maggioranza dei 551 interventi totali, ovvero 420, si è svolta in terreno impervio. Seguono le attività di ricerca di persone disperse, 79 casi, che per la loro complessità e durata hanno inciso significativamente sul monte ore totale.

<<Tra le zone più calde vede la stazione della Spezia come la più sollecitata con il 26% degli interventi (144 missioni), seguita da Finale Ligure (23% con 124 missioni) e dal Tigullio (21% con 118 missioni) – spiegano dalla direzione -.

L’escursionismo si conferma l’attività principale per numero di soccorsi (308 eventi), seguita dalla mountain bike (81 interventi), soprattutto nel Finalese. La causa prevalente degli incidenti rimane la caduta o lo scivolamento, che ha originato 292 chiamate.

Il servizio di elisoccorso regionale, che vede la presenza fissa a bordo di un tecnico del Soccorso alpino, ha totalizzato 592 missioni. Di queste, 123 sono state operazioni specifiche in ambiente impervio con il supporto delle squadre a terra. Fondamentale anche il ruolo della tecnologia, con la scuola regionale Droni che ha intensificato la formazione per supportare le ricerche dall’alto>>.

Ampio spazio e forte impegno anche nella prevenzione degli incidenti. Il progetto “Escursionismo Consapevole” è entrato a far parte del Piano Formativo del Servizio Sanitario Regionale, coinvolgendo centinaia di studenti nelle province di Genova e La Spezia per insegnare loro come muoversi in sicurezza e come gestire una chiamata di soccorso.

«Chiudiamo un anno intenso – dice il presidente del Soccorso alpino e speleologico Liguria Roberto Canese -. Le persone apprezzano sempre di più l’entroterra e così si spiega anche l’aumento degli interventi. La consapevolezza dei comportamenti da tenere durante un’escursione con qualsiasi mezzo sui terreni impervi è di sicurezza da adottare sta crescendo, ma è chiaro che si possa fare ancora meglio».

<<Negli ultimi anni il territorio essendo capitale dell’outdoor ha visto un esponenziale aumento di frequentatori con la mountain bike, per il trekking, ma anche l’arrampicata con benefici per l’economia locale – spiega il capostazione di Finale Ligure, Luigi Costa -.

Allo stesso tempo sono cresciuti gli interventi di soccorso in ambiente che richiedono mezzi, personale specializzato, in molti casi, l’utilizzo dell’elisoccorso. Ad esempio, nel 2020 gli interventi per la nostra stazione erano stati 57, nell’anno appena trascorso 106.

Il sistema di soccorso funziona ma è sempre più sotto pressione.

Nei soccorsi partecipano Soccorso Alpino, 118 e Vigili del Fuoco in stretta collaborazione poiché si tratta di interventi complessi, lontani dalle strade, dove rapidità e sicurezza sono fondamentali sia per l’infortunato che per gli operatori stessi.

Negli ultimi anni non sono mancate situazioni difficili di interventi in contemporanea che richiedevano anche l’uso di entrambi gli elicotteri regionali e le squadre territoriali.

Serve più informazione e meno conflitto: la maggior parte della tensione nasce da una scarsa conoscenza su come funziona il soccorso in ambiente impervio e perché alle volte sia necessario l’elicottero. È importante parlare in modo chiaro e trasparente di questo tema per ridurre i conflitti e garantire una convivenza più equilibrata tra residenti, operatori economici e frequentatori del territorio.

Soccorso Alpino intervento notturno

Negli ultimi mesi qualcosa si è già mosso. Soccorso alpino e amministrazione comunale di Finale Ligure hanno sottoscritto una convenzione che riconosce e sostiene l’attività svolta sul territorio durante tutto l’anno. Era un progetto già in fieri con la precedente amministrazione e che è proseguito anche con quella nuova

Parallelamente è in corso un lavoro di collaborazione con Finale Outdoor Region con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra chi gestisce l’offerta outdoor e chi interviene quando si verificano situazioni di emergenza.

Si sta inoltre ragionando su percorsi di formazione e prevenzione rivolti a guide, operatori e personale coinvolto nell’attività outdoor.

Addirittura, Backcountry ha organizzato un evento assieme alla collaborazione fondamentale e gratuita di Zueni de Corxi, Casanova Acque Minerali e Liquido about bar a scopo benefico per il Soccorso alpino, raccogliendo 2100 euro che sono stati destinati all’acquisto di attrezzatura tecnica per il soccorso in parete. Una cosa della serie bikers for climbers, Il 2026 credo che potrà essere un anno di cambiamento importante perché qualcosa inizia a muoversi e spesso la richiesta arriva dai fruitori del mondo outdoor.

Con il nuovo assetto con l’amministrazione di Finale e la collaborazione con Finale Outdoor Region l’obiettivo è quello di investire prima, migliorando organizzazione, informazione e prevenzione, invece di intervenire solo quando l’emergenza si verifica.

Non si parla né di nuove tasse, né di far pagare il soccorso, che deve restare un servizio pubblico garantito a tutti – conclude -, ma di costruire un sistema più equilibrato e sostenibile nel tempo>>.

 

G. D.

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