Blitz antidroga ad Alessandria: 3 arresti e sequestro 2 chili droga – VIDEO
Sequestrata oltre un chilo di eroina, 500 grammi di hashish, 100 grammi di cocaina e più di 2.000 euro in contanti
Blitz antidroga Alessandria
Blitz antidroga Alessandria – I carabinieri di San Giuliano Vecchio, della Sezione Operativa di Alessandria e dell’Aliquota Operativa di Tortona hanno smantellato una piazza di spaccio attiva al confine tra i comuni di Tortona e Alessandria. Tre persone arrestate in flagranza e al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.
L’attività è stata avviata dai Carabinieri di San Giuliano Vecchio, che avevano individuato un flusso anomalo di veicoli lungo strada Cabannoni, dove le auto si fermavano nei pressi di una zona boschiva, seguiva una breve conversazione telefonica e, poi avveniva la consegna della dose, anche in pieno giorno.
La posizione strategica della boscaglia offriva agli spacciatori una copertura naturale, permettendo loro di operare al riparo dalla vista diretta della strada, pur rimanendo a ridosso delle principali vie di comunicazione.
Con l’impiego di venti carabinieri l’intera area è stata cinturata e l’operazione è partita quando tre individui sono scesi da un’auto in transito per addentrarsi nella vegetazione.

<<Il conducente, fermato poco dopo da una pattuglia, ha confermato i sospetti degli inquirenti, ammettendo di avere fornito il passaggio ai tre in cambio di una dose di stupefacente – spiegano dal Comando -. A quel punto i carabinieri hanno chiuso il perimetro. Due dei soggetti sono stati bloccati immediatamente, mentre il terzo ha tentato la fuga tra i rovi, gettando lungo il percorso telefoni e involucri. Il tentativo di dileguarsi è stato tuttavia vanificato dalla morsa dei Carabinieri che lo hanno raggiunto e immobilizzato.
La perquisizione dell’area e dei soggetti ha permesso di recuperare un carico di droga diversificato e pronto per la distribuzione: oltre un chilo di eroina, 500 grammi di hashish, 100 grammi di cocaina e più di 2.000 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. A questi si sono aggiunti, cinque telefoni cellulari, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, due armi bianche e un palanchino in ferro>>.
Pertanto, si trattava di una attività di spaccio non occasionale ma strutturata, che ha portato l’Autorità Giudiziaria a disporre per tutti gli indagati la misura della custodia cautelare in carcere.
Rimane salva la presunzione d’innocenza di tutti gli indagati sino a sentenza definitiva.
G. D.
