Beccato pirata della strada dopo incidente di ieri al Passo dei Giovi
La donna investita è stata ricoverata in ospedale
Beccato pirata della strada – Ieri, in tarda mattinata, è avvenuto un grave incidente sulla ex SS35 dei Giovi, con una autovettura che si è ribaltata finendo fuori carreggiata.
Gli immediati accertamenti dei carabinieri hanno permesso di fare luce sul grave sinistro stradale, poiché l’auto era stata urtata da un altro veicolo che avrebbe effettuato un’improvvisa inversione di marcia, peraltro dove la manovra risulta vietata.
Ma quel che è grave, dopo l’impatto l’investitore si è dileguato senza prestare assistenza.
Nel frattempo, la conducente del mezzo incidentato è stata assistita dai soccorritori, e trasportata presso l’ospedale di Novi Ligure per gli accertamenti del caso, dove le sue condizioni di salute non sono state giudicate preoccupanti dai medici.
I militari hanno potuto analizzare i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza installate per il controllo della viabilità e, grazie all’incrocio dei dati visivi e dei riscontri sul territorio, sono riusciti a individuare il veicolo sospetto.
Infatti, l’auto, ritrovata parcheggiata nel centro abitato, presentava danni evidenti e compatibili con lo scontro avvenuto poco prima.
In attesa dell’identificazione certa del conducente fuggito, i carabinieri hanno confermato che il responsabile dovrà rispondere dei reati di omissione di soccorso e fuga dopo incidente stradale.
Omissione di soccorso
L’articolo 189 del Codice della Strada disciplina il comportamento in caso di incidente e distingue due fattispecie principali che comportano sanzioni di diversa entità:
- fuga dopo un incidente (con soli danni alle cose): sanzione amministrativa pecuniaria che può variare da circa 300 euro a oltre 1.100 euro. Se il danno è grave, può scattare l’obbligo di revisione dell’auto e la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi;
- omissione di soccorso (con danni alle persone): situazione di rilievo penale; la fuga è punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la sospensione della patente da 1 a 3 anni; l’omissione di soccorso vera e propria (non prestare assistenza) prevede la reclusione da 1 a 3 anni e la sospensione della patente per un periodo non inferiore a 1 anno e 6 mesi.
- l’arresto in flagranza è facoltativo per chi si ferma subito dopo l’urto, mentre chi si mette a disposizione dei Carabinieri o di altre autorità entro le 24 ore successive all’incidente può evitare l’arresto, pur restando ferma la responsabilità penale.
In caso di ebbrezza o effetto di droga, il quadro sanzionatorio per chi causa un sinistro e fugge si aggrava sensibilmente, poiché entrano in gioco le riforme introdotte con il reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi o gravissime (artt. 589-bis e 590-bis C.P.).
G. D.
