Forestali Alessandria smaltimento rifiuti di cantiere non autorizzati

Forestali Alessandria smaltimento rifiuti di cantiere non autorizzati
Spread the love

Tra le prescrizioni il ripristino dell’area e una sanzione da 13 mila euro

 

Smaltimento rifiuti non autorizzati– I carabinieriForestali hanno trovato abbandonati ai margini della vegetazione un cumulo di sacchi neri, materiali edili e scarti. Quindi ha preso avvio l’attività, culminata con l’individuazione dei responsabili di un illecito ambientale.

Il “deposito” si trovavasu un terreno privato, dove il proprietario ha segnalatola presenza di rifiuti abbandonati in un’area di circa 130 metri quadrati.

Luogo alterato con evidente degrado ambientale, pieno disacchi colmi di imballaggi in plastica, carta e cartone, polistirolo, tavole di legno e materiali da cantieredepositati senza alcuna cautela, a ridosso della vegetazione spontanea.

È scattata un’indagine articolata, condotta su delega dell’Autorità Giudiziaria di Alessandria, che i carabinieri Forestali hanno scelto di sviluppare partendo dai rifiuti stessi. Un lavoro paziente e metodico, fatto di sopralluoghi, ispezioni e verifiche documentali, che ha permesso di ricostruire a ritroso il percorso del materiale,risalendo dal luogo di abbandono fino al cantiereda cui i rifiuti avevano origine.

Il materiale proveniva da uncantiere edile regolarmente autorizzato, ma che qualcosa si era incrinato nella fase successiva: il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti erano stati affidati senza le necessarie verifiche sulle autorizzazionidel soggetto incaricato, con irregolarità anche nella documentazione di accompagnamento.

Leggerezza che si è tradotta in illecito, consumato lontano dal cantiere ma con effetti immediati sul territorio.

A conclusione dell’attività investigativa, i carabinieri hanno individuato ilnesso causale tra l’origine dei rifiuti e il loro abbandono, procedendo al deferimento all’Autorità Giudiziaria dei soggetti ritenuti responsabili: da un lato l’autore materiale dell’abbandono, dall’altro il produttore del rifiuto, chiamato a rispondere per non avere vigilato adeguatamente sulla corretta gestione dello smaltimento.

Siccome le condotte accertate non hanno determinato un danno ambientale permanente, sono state impartite prescrizioni tecniche per larimozione dei rifiuti e il ripristino dell’area interessata, con la possibilità di regolarizzare la posizione attraverso il successivo pagamento di una sanzione pari a 13.000euro.

Inoltre, le condotte illecite erano precedenti all’ultimo aggiornamento normativo, quindinessuna sospensione della patentedel presunto autore.

<<L’operazione mette in luce un aspetto spesso sottovalutato: la responsabilità nella gestione dei rifiuti non si esaurisce con la fine dei lavori, ma accompagna l’intera filiera, dalla materia prima allo smaltimento finale – spiegano dalComando-.

Una catena di passaggi in cui anche una sola negligenza può trasformarsi in un danno per l’ambiente e per la collettività.

I carabinieri Forestali proseguono l’attività di controllo sul territorio, richiamando imprese e cittadini al rispetto delle regole e alla consapevolezza che la tutela dell’ambiente passa anche dalle scelte quotidiane e dalla corretta gestione dei rifiuti>>.

 

G. D.

Della stessa Categoria