Espulsioni di stranieri pericolosi dalla provincia di Alessandria

Espulsioni di stranieri pericolosi dalla provincia di Alessandria
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Il primo si occupava di matrimoni combinati, il secondo fingeva di essere medico e violentava le pazienti di un ospizio

 

Espulsioni stranieri pericolosi– Le espulsioni di stranieri violenti e pericolosi sono possibili come risulta dalla Questura di Alessandria che tra febbraio e marzo ha rimpatriato due persone irregolarmente presenti in provincia di Alessandria, entrambi gravati da numerosi precedenti di polizia e ritenuti socialmente pericolosi.

Verso la fine di febbraio è stato rimpatriato un marocchino che occupava abusivamente un immobile in Pontecurone, destinatario di un provvedimento di espulsione amministrativa emesso dal Prefetto di Alessandria. Inoltre, risultava gravato da numerosi precedenti di polizia, principalmente per spaccio e produzione di sostanze stupefacenti, nonché per reati contro la persona e contro le Forze dell’Ordine.

Infine, in un contesto criminale associativo, è stato anche indagato in quanto si occupava di matrimoni combinati tra italiani e stranieri al fine di favorire la loro pratica di permesso di soggiorno.

Anche ai primi di marzo, è stato rimpatriato un macedone, espulso mediante provvedimento giudiziario disposto dal Magistrato di Sorveglianza di Alessandria.

L’uomo utilizzava oltre dieci alias, ed era detenuto presso la Casa Circondariale di Alessandria per diversi precedenti di Polizia e condanne, (percosse e lesioni personali, minaccia, rapina, ricettazione, danneggiamento e truffa).

Inoltre, è stato indagato per avere esercitato abusivamente la professione di medico presso una struttura per anziani e per maltrattamenti nei confronti delle persone affidategli; inoltre, all’interno della stessa struttura per avere praticato violenze sessuali nei confronti di persone fragili.

<<Le operazioni sono state svolte dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Alessandria, con il coordinamento delle Autorità competenti e la collaborazione della Prefettura, della Polizia Penitenziaria e delle altre Forze di Polizia, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare e ai fenomeni di criminalità connessi – spiegano dallaQuestura->>.

 

G. D.

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