Alessandria traffico di droga 12 arrestati, 25 indagati – VIDEO

Complessa indagine della Polizia di Stato
Alessandria traffico droga
Alessandria traffico droga – Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Alessandria ha eseguito 17 misure cautelari, tra cui 12 arresti, nell’ambito di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Alessandria, volta al contrasto del traffico di stupefacente nel capoluogo di provincia.
In totale gli indagati sono venticinque, una indagine che ha permesso di far emergere una complessa rete di spaccio nella città di Alessandria relativa principalmente alla vendita cocaina e hashish.
<<Il lavoro svolto – spiegano dalla Questura -, oltre a mettere in luce dinamiche e responsabilità della vendita al dettaglio delle singole dosi, ha permesso di ricostruire le modalità di approvvigionamento dello stupefacente, permettendo di muovere addebiti circa il possesso e la vendita di consistenti quantità di cocaina e hashish>>.

Inoltre, nella stessa indagine, è emersa una forte attività di spaccio all’interno della Casa Circondariale Cantiello e Gaeta, dove alcuni indagati riuscivano, attraverso contatti telefonici a fare entrare lo stupefacente nella struttura carceraria al fine di rivenderlo ad altri detenuti, a prezzi maggiorati rispetto a quelli praticati all’esterno. Classica il metodo per far entrare la sostanza all’interno tramite “lanci” oltre le mura perimetrali della struttura, sia sfruttando i colloqui dei detenuti con i familiari.
<<Numerosi gli arresti avvenuti negli scorsi mesi nell’ambito della suddetta attività, da ultimo, a inizio aprile, quello di due cittadini marocchini trovati in possesso di circa 1,2 kg di hashish nell’ambito di una perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria – concludono -. Oltre a svariate dosi di stupefacente, nell’ambito dell’indagine sono stati sequestrati oltre 10.000 euro in contati e 3 telefoni cellulari di piccole dimensioni destinati ad essere introdotti nella Casa Circondariale>>.
Rimane salva la presunzione di innocenza per gli indagati, poiché la responsabilità penale può essere riconosciuta solo con sentenza passata in giudicato.
G. D.

































