Aggressione e rapina a Ventimiglia, 4 arrestati

Teatro dell’azione delittuosa via Tenda nei pressi del cimitero comunale
Ventimiglia aggressione e rapina – Ieri sera, la polizia giudiziaria del Commissariato arrestava in flagranza di reato quattro stranieri, indagati per rapina aggravata e lesioni personali dolose in concorso, in danno di altro connazionale.
Dopo le 19, conclusa la quotidiana somministrazione di pasti in favore di alcuni migranti, uno di essi, regolare con le normative sul soggiorno nel territorio nazionale, si appartava in zona per rilassarsi.
Nel frattempo, quattro extracomunitari, anch’essi regolari, all’improvviso, senza alcuna plausibile ragione, si scagliavano con inaudita violenza contro di lui, picchiandolo con calci e pugni procurandogli lesioni al volto e all’arcata dentaria sottraendogli il suo cellulare.
In breve tempo sono arrivati i poliziotti della squadra investigativa, in servizio nel circondario, che bloccavano i quattro già pronti per la fuga e con il cellulare gettato in un contenitore per la raccolta rifiuti, per allontanare ogni sospetto sulla loro persona.
Il cellulare veniva recuperato e i quattro malviventi dichiarati in stato di arresto.
La vittima, soccorsa dai sanitari del 118, veniva trasportata al pronto soccorso di Bordighera e, dopo le cure del caso, dimessa con una prognosi di giorni 9.
Il PM di Imperia ne disponeva la conduzione presso la casa circondariale di Sanremo in vista dell’udienza di convalida.
<<La gente di via Tenda esprimeva vivo apprezzamento per il tempestivo intervento dei Poliziotti del Commissariato Ventimigliese, che aveva impedito il degenerare della vicenda – spiegano dalla Questura -.
Infatti, il vicequestore Paolo Arena rassicura la collettività circa la costante vigilanza di tutta l’area con servizi, appunto, continuativi che, già nei mesi precedenti, hanno consentito lo sgombero di accampamenti abusivi di extracomunitari lungo l’alveo del fiume Roja e le relative pertinenze: un obiettivo raggiunto con la perseveranza impedendo sul nascere focolai di conflittualità tra opposte etnie>>.
Rimane salva la presunzione di innocenza verso gli indagati.
G. D.

































