Salvato speleologo rimasto sotto un masso a 120 mt nella grotta di Garessio

Salvato speleologo rimasto sotto un masso a 120 mt nella grotta di Garessio
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Sono intervenuti 53 operatori del Soccorso speleologico, tra cui 11 liguri

 

Salvato speleologo a Garessio  – Il giovane speleologo rimasto bloccato sotto un masso a circa 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti, nel comune di Garessio (Cuneo), è stato liberato questa notte, dopo l’allarme lanciato ieri pomeriggio.

All’operazione, condotta dai tecnici specializzati del Soccorso speleologico (53 in totale), consentendo di rimuovere il masso e liberare il ferito, erano presenti anche 11 tra tecnici e sanitari del Soccorso alpino e speleologico Liguria, della XIII Delegazione Speleo Liguria.

Salvato speleologo a 120 mt nella grotta di Garessio 0

Quattro tecnici sono entrati nella grotta insieme alla squadra di primo intervento per dare soccorso all’infortunato. Intorno alle 2.30 di questa mattina la gamba è stata liberata e il paziente ricoverato nella tenda allestita sul posto.

Il giovane è stato liberato utilizzando cuscini di sollevamento evitando l’utilizzo di tecniche più invasive. Per questo con la squadra ligure erano presenti anche tecnici specializzati della Commissione Disostruzione del Soccorso alpino.

I sanitari presenti lo hanno visitato e ne hanno verificato le condizioni. Con grande sorpresa di tutti, era in grado di camminare autonomamente e ben presto ha iniziato la risalita lungo strettoie che avrebbero creato grandi difficoltà a un’eventuale barella.

Alle 5.40 era fuori, verso le 7.30 è stato consegnato a un’autoambulanza per l’ospedalizzazione.

Per i 53 tecnici sono occorse oltre 12 ore di intervento, ma tutto si è concluso piuttosto rapidamente e soprattutto senza conseguenze troppo gravi.

Il resto del gruppo partito dalla Liguria era composto anche da un’altra squadra di cinque tecnici pronta ad entrare in azione qualora ci fosse stato bisogno di immobilizzare l’infortunato e portalo fuori utilizzando la barella con tecniche di recupero su corda.

«Un grazie a tutti – dice Gianmarco De Astis delegato del Soccorso speleologico in Liguria -. Ancora una volta il nostro gruppo ha dimostrato capacità, non solo per qualità, ma anche per i tempi di intervento importanti».

La delegazione speleo della Liguria, tra personale in formazione e già formato, conta circa 35 volontari.

 

G. D.

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