Arrestata coppia residente in Alessandria per traffico internazionale di droga – VIDEO

Oltre al riciclaggio dei proventi illeciti. Sequestri per 1 milione di euro in Kosovo
Arrestata coppia Alessandria
Arrestata coppia Alessandria – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Milano e del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata, su delega della Procura della Repubblica di Milano – Dda, hanno provveduto, in territorio kosovaro, ad un sequestro di beni del valore complessivo di circa 1 milione di euro.
L’indagine, supportata anche dai progetti Hape e Rete @On finanziati dalla Commissione UE, svolta dalle Fiamme Gialle di Milano e dello Scico di Roma, in collaborazione con la Gendarmeria Nazionale – Sezione di Analisi e Ricerca di Marsiglia, mediante il coordinamento di Eurojust ed Europol, è iniziata nel settembre 2025 dopo un intervento repressivo effettuato nel settembre 2025 con cui sono stati già sequestrati beni, disponibilità finanziarie e altre utilità per oltre 30 milioni di euro, riconducibili ad un sodalizio criminale transnazionale dedito al riciclaggio dei proventi del narcotraffico effettuato in territorio francese.
Dagli accertamenti patrimoniali eseguiti dalle Fiamme Gialle sono venute alla luce notevoli disponibilità di conti correnti, attività commerciali immobili e autovetture di lusso custodite all’estero da una coppia di cittadini kosovari residenti nella provincia di Alessandria, già indagati in Italia per riciclaggio e arrestati lo scorso settembre in Francia, perché trovate in possesso di oltre 50 kg di lingotti d’oro di pregevole qualità, occultati in un doppio fondo di un’autovettura.
Le attività investigative hanno permesso di appurare come il denaro della droga raccolto in territorio francese, quantificato in non meno di 18 milioni di euro nel corso dei 10 mesi d’indagine, una volta concentrato presso l’abitazione della coppia in provincia di Alessandria, fosse convertito in lingotti e lamine d’oro di corrispondente valore con la complicità di soggetti operanti nel settore della fusione e trasformazione di metalli preziosi situati tra la Lombardia e il Piemonte.
<<Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza con il coordinamento della Dda hanno quindi consentito di ricostruire il modus operandi adottato dagli indagati che, dopo l’approvvigionamento del denaro, provento del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, hanno proceduto alla successiva trasformazione dello stesso in lingotti d’oro, al fine di ostacolarne la provenienza illecita e l’identificazione nonché per facilitarne l’occultamento e il successivo trasporto in territorio estero (Kosovo, Turchia e Marocco) – spiegano dal Comando -.
L’operazione, svolta in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza, quale organo di polizia giudiziaria e polizia economico-finanziaria, nel contrasto al riciclaggio, ai traffici illeciti nonché di ogni altra forma di criminalità economica, attraverso l’individuazione degli enormi proventi illeciti immessi nel circuito economico legale nazionale e internazionale>>.
Il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie, in attesa di giudizio definitivo, è doveroso sottolineare che vale la presunzione di non colpevolezza degli indagati.
G. D.

































