Carabinieri di Bordighera arrestano due donne per furti in abitazione

Denunciati a piede libero i loro compagni, complici delle azioni illecite
Quattro arresti per furti – L’indagine è partita dopo un furto del 27 agosto in un’abitazione di Sanremo da dove erano stati asportati svariati monili in oro e una cospicua somma di denaro contante.
La locale Stazione, acquisita la denuncia da parte della vittima, ha avviato le prime indagini riuscendo, tramite la visione di immagini di videosorveglianza comunale, a ricostruire alcuni importanti passaggi e a rilevare la targa di una ipotetica autovettura (poi risultata a noleggio e gravata da perdita di possesso da parte del titolare poiché mai restituita alla scadenza del contratto) utilizzata, da ignoti, per compiere il reato.
Intanto, a poche ore di distanza, altri interventi delle Forze dell’Ordine in due diverse abitazioni di Sanremo e Bordighera, per tentati furti non andati a buon fine per mancanza di beni preziosi.
I militari di Sanremo e Bordighera hanno proseguito gli accertamenti in stretta sinergia tra loro riscontrando nei paraggi delle rispettive abitazioni colpite la presenza della medesima autovettura rilevata nei pressi della prima abitazione oggetto di furto.
È quindi partita la caccia al veicolo, poi trovata il 29 agosto dai carabinieri della Stazione di Ospedaletti, regolarmente parcheggiata in una strada di quel comune.

Con il coinvolgimento di militari delle Stazioni di Ospedaletti, Bordighera e Vallecrosia al Mare l’auto veniva monitorata in attesa degli utilizzatori da identificare.
L’attesa di 22 ore ha sortito l’esito sperato; una giovane coppia, infatti, ha prelevato l’auto e, pedinata da militari sotto copertura, raggiungeva un B&B poco distante ove ad attenderli c’era un’altra giovane coppia, con appositi bagagli, evidentemente pronti a lasciare il territorio.
I quattro venivano bloccati e condotti in caserma, e identificati in nomadi, evidentemente in trasferta nell’estremo ponente ligure. Perquisiti venivano trovati in possesso di diversi attrezzi da scasso, un ingente quantitativo di soldi contanti di varia nazionalità, svariati monili in oro ed orologi di lusso, tutto provento di furto e sottoposto a sequestro; i preziosi riconosciuti di proprietà della vittima del furto del 27 agosto venivano invece restituiti.
<<Al termine della laboriosa e prolungata attività d’indagine, condotta in stretta collaborazione tra i citati reparti dell’Arma, le due donne, ritenute responsabili di essersi introdotte nelle abitazioni e di aver materialmente perpetrato i furti – informano dal Comando -, venivano tradotte presso la Casa Circondariale di Genova poiché sottoposte a fermo di indiziato di delitto sussistendo a loro carico gravi indizi di colpevolezza nonché il concreto pericolo di fuga; mentre gli uomini venivano denunciati a piede libero per ricettazione in concorso, porto ingiustificato di grimaldelli e porto abusivo di armi/oggetti atti ad offendere>>.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
































