Cane legato alla catena muore per asfissia, denunciato il proprietario

E’ successo nel comune di Bolano (La Spezia)
Cane muore alla catena – Pessimo spettacolo per i carabinieri Forestali del Nucleo di Follo e Varese Ligure, che durante una attività di contrasto al maltrattamento di animali, hanno rinvenuto la carcassa di un cane di razza corso deceduto per soffocamento alla catena.
Era detenuto in pessime condizioni igieniche, all’interno di un piccolo recinto con rete in metallo in comune di Bolano (La Spezia).
I Forestali richiedevano l’intervento dei veterinari Asl e dalla lettura del microchip impiantato sull’animale, risalivano al detentore del cane che, una volta identificato, veniva denunciato per il reato di maltrattamento di animali con l’aggravante della morte.
La catena in metallo è stata sequestrata, di lunghezza inferiore ai due metri, così come la carcassa dell’animale per le successive analisi, attraverso le quali dovrebbe essere confermato che la morte del cane è stata procurata effettivamente dal soffocamento causato dalla catena troppo corta e ancora legata al collo dell’animale al momento del ritrovamento.
<<La detenzione di animali di affezione alla catena è diventata un reato in Italia con l’entrata in vigore della legge brambilla in vigore dal 1° luglio 2025 – spiegano dal Comando -.
Chi viola la legge è punito con sanzioni amministrative che vanno da 500 a 5.000 euro. Nei casi in cui si accertasse il reato di maltrattamento di animali le pene possono arrivare fino a 2 anni di reclusione e multe fino a 30.000 euro>>.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
































