Tom, il lama in giro per Savona, avrà mai visto un altipiano?

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Enpa Savona: tristi esibizioni di animali nei circhi

<<Il video e le foto diffuse sui social – affermano dall’Enpa Savona – della triste passeggiata di un canguro in piazza del Popolo a Savona attestano, se ancora ve ne fosse bisogno, l’assurdità dei circhi con animali, per fortuna, si fa per dire, non si tratta più di animali selvatici prelevati in natura ma di soggetti già nati in cattività ma ciò, se soddisfa le associazioni ambientaliste continua ad addolorare quelle animaliste come la Protezione Animali savonese, che si batte da decenni in loro favore.

Poveri animali che non hanno mai visto, come Tom, il paese d’origine, anche se i suoi simili in Australia vengono massacrati a migliaia.

Dall’inizio della sosta forzata del circo Millennium a Savona – continuano gli animalisti -, a causa dell’emergenza Covid-19, Enpa Savona continua a fornire alimenti per gli animali presenti, grazie alla collaborazione di privati benefattori ed aziende che li mettono a disposizione (Salvano Ugo, Sado Srl, Damonte, Fiorentino & Dandolo, Calcagno Paolo del mercato ortofrutticolo di Pilalunga, macellerie Pino e Cesano, polleria Scaramuzza, Coop Liguria), ma  non cessa la sua costante campagna ultratrentennale che ha visto proprio da Savona le prime, purtroppo vanificate da ricorsi, ordinanze comunali di divieto, seguite poi da regolamenti comunali che impongono il rispetto delle disposizioni della Commissione Scientifica Cites per la custodia, adottati finora in provincia solo da cinque piccoli comuni.

Enpa – conclude – si augura che il circo lasci la città al più presto e che il comune di Savona applichi le norme che, su sua richiesta, ha approvato ed almeno non conceda autorizzazioni alla sosta a circhi che non garantiscano le disposizioni Cites>>.

Enpa ricorda che, finché ci saranno genitori che portano i figli a vedere gli animali esibirsi tristemente nei circhi, canguri, coccodrilli, lama e dromedari continueranno a vagare assurdamente per l’Italia.

 

G. D.

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