Festival della Scienza Genova. Presente anche la Polizia Scientifica con “Indizi luminosi” in 3D

Festival della Scienza Genova. Presente anche la Polizia Scientifica con “Indizi luminosi” in 3D
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In corso dal 22 ottobre al 1° novembre

Anche quest’anno la Polizia Scientifica partecipa al “Festival della Scienza”, uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scientifica, che si svolge a Genova dal 22 ottobre al 1° novembre.

Il Festival è una manifestazione con un intrinseco carattere internazionale. Gli incontri con grandi ospiti nazionali e internazionali impreziosiscono ogni anno le giornate dedicate alla scienza, dando vita a collaborazioni durature con personalità e istituzioni di tutto il mondo, nonché un’occasione di incontro per ricercatori, appassionati, scuole e famiglie.

Per l’occasione, il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Liguria, in collaborazione con il Servizio di Polizia Scientifica, ha allestito presso il museo di Storia Naturale un laboratorio intitolato “Indizi luminosi: la luce usata per individuare le tracce sulla scena del crimine”, in cui viene riprodotta una scena del crimine reale e una virtuale, con possibilità di navigazione in 3D.

Come diceva Locard, grande criminologo francese: “Ogni criminale lascia una traccia di sé sulla scena del crimine e porta via, su di sé, una traccia”. In particolare, durante la prima fase dei sopralluoghi sulle scene del crimine, si sfrutta uno specifico fenomeno fisico: l’interazione della luce – che è una radiazione elettromagnetica con caratteristiche fisiche ben definite, che cambiano per i diversi tipi di luce – con la materia. Questa interazione può generare diversi fenomeni, come la fotoluminescenza, l’assorbimento, la diffusione e la riflessione, grazie ai quali è possibile individuare anche le tracce più minuscole lasciate sulla scena del crimine e quelle che non si potrebbero più vedere a occhio nudo (liquidi biologici che si sono asciugati, macchie che sono state pulite, e così via…).

Il laboratorio è accessibile al pubblico, previa prenotazione on line, fino al 1° novembre.

Lo scorso 23 ottobre è stata organizzata la conferenza online intitolata “Scie Digitali”. I relatori, tra cui il Dirigente del Gabinetto di Polizia Scientifica per la Liguria dott. Giuseppe Testaì, hanno illustrato al pubblico quante e quali tracce di interesse investigativo la polizia giudiziaria può trovare in Rete. Nella comunità tecnologica digitale, per comunicare è necessario essere connessi e interconnessi alla rete e agli altri utenti, spesso rinunciando alla propria “privacy”, lasciando delle tracce digitali del proprio io, della propria vita privata, che rimangono online potenzialmente per sempre.  Nelle investigazioni della Polizia Scientifica, poter catturare queste “scie digitali”, significa provare a trasformare la traccia virtuale in un indizio investigativo reale e concreto.

 

G. D.

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