Sassello domani 7 settembre ritornano le visite alle Antiche Dimore
Quest’anno saranno nove i palazzi visitabiliAntiche Dimore Sassello 2025
– Lo scorso 2024, domenica 1° settembre, fu una torrida giornata che non invogliava certo al passeggio pomeridiano, ma centoventi visitatori scoprirono le otto “Antiche Dimore” nella terza edizione ideata dall’Associazione Amici del Sassello che in questo 2025 celebra il 60° di Fondazione.
L’appuntamento per la quarta edizione è per domani, domenica 7 settembre, alle ore 15 presso l’Info Point di piazza Concezione, dove le guide, con gruppi da venti persone, apriranno le visite in tre diversi percorsi alla scoperta dei seguenti palazzi (indicati in ordine sparso):
- Palazzo Perrando Municipio
- Convento dei Frati
- Palazzo Perrando Museo
- Villa Grossi
- Palazzo Pesce–Merialdi–Armadillo
- Casa Scozzarella Lovisetti già Rossi
- Palazzo Gervino Beigua Geopark
- Palazzo Badano Littardi
- Palazzo Cambiaso Carceri

Come si può notare ogni anno vi è una alternanza tra i palazzi, ne entrano nuovi ne escono altri, e per questo va sottolineata la paziente disponibilità dei proprietari che con grande cortesia aprono le loro porte ai visitatori e li accompagnano nei locali.
La giornata si concluderà con le visite delle 18.
Per l’occasione sarà vietato il transito veicolare e la chiusura alle auto in tutte le vie e piazze del centro storico (piazza Bigliati, piazza SS Trinità, piazza Concezione, via Dania, via Umberto I, piazza Oberti, via dei Perrando) dalle 13 alle 19 di domenica 7 settembre.
Breve storia nel nucleo abitato
Il centro si è sviluppato nella prima metà del Cinquecento lungo l’asse stradale che dal Ponte Medievale si avvia verso il Ponte di san Sebastiano. Un polo di ulteriore sviluppo dell’abitato si creò a levante di questa via con la costruzione alla fine del Cinquecento della Chiesa della Concezione e la prosecuzione della costruzione di edifici in questa parte di paese.Il tracciato urbanistico di Sassello è rimasto probabilmente quello originario con le case addossate l’una sull’altra in una serie continua con vicoli e passaggi a portico dall’una all’altra via ed è caratterizzato da numerose facciate dipinte.Sassello subì due incendi ad opera dei Savoiardi nel 1626 e nel 1672 a seguito delle guerre fra la Repubblica di Genova ed i Savoia. Dalle notizie confuse dei cronisti apprendiamo che durante l’incendio del 1626 venne risparmiato il Borgo, la Bastia Sottana e via dei Perrando (ab antico Contrada Bonelli) come risulta dal libro delle deliberazioni della comunità. Nell’incendio del 1672 prese fuoco tutto l’abitato comprese le Chiese, le località del Piano, la Villa, il Colletto e i Badani. L’incendio fu favorito dal forte vento e dal fatto che i tetti delle case erano in gran parte ricoperti di scandole. Dopo l’ultimo incendio tutte le case erano nuovamente da ricostruire, ma ciò avvenne abbastanza in fretta, poiché ci si poteva avvalere ancora delle strutture preesistenti, perché in questa occasione ad andare a fuoco furono le parti alte delle case. Infatti, ancora oggi se si pone mano a ristrutturazione delle parti alte degli edifici del centro storico, scrostati gli intonaci, affiorano i vecchi muri anneriti dall’incendio.
G. D.
