Alpicella riapre Esposizione Archeologica Permanente “Mario Fenoglio”

Un viaggio rinnovato nella preistoria ligure e porta di accesso al Beigua
Esposizione Permanente Mario Fenoglio– L’annuncio è del Comune di Varazze: l’Esposizione Archeologica Permanente “Mario Fenoglio” di Alpicella riapre al pubblico.
Posizionato nell’entroterra varazzino, in uno dei luoghi più significativi per la conoscenza della preistoria ligure, viene restituito oggi alla comunità in una veste completamente rinnovata.
Non distante dal riparo sotto roccia di Fenestrelle, l’esposizione custodisce un patrimonio di straordinario valore, frutto delle campagne di scavo condotte negli anni Settanta dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria con il varazzino Ispettore onorario Mario Fenoglio.
Saranno esposti oltre duecento reperti tra strumenti litici, oggetti in bronzo e ceramiche, e rappresenteranno le comunità neolitiche stabilmente insediate sul Beigua
La valorizzazione del sito la si deve alla sinergia tra l’Università degli Studi di Genova, l’Ente Parco del Beigua e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria.
<<Gli interventi hanno riguardato non solo la riorganizzazione scientifica e narrativa del percorso espositivo, ma anche la messa in sicurezza degli spazi, il miglioramento delle condizioni conservative e l’introduzione di nuovi strumenti didattici e comunicativi, pensati per ampliare il pubblico e favorire una fruizione sempre più inclusiva – spiegano dalComune-.
La gestione dell’esposizione è stata affidata all’Istituto Internazionale di Studi Liguri, in collaborazione con i volontari dell’Associazione Amici del Museo dell’Alpicella, a garanzia della qualità scientifica e della continuità delle attività culturali>>.
La riapertura sarà giovedì 23 aprile.
In mattinata, avvio alle 10 con la partecipazione delle scuole, mentre alle 11 è previsto il momento istituzionale con i saluti del sindaco e dell’assessore alla Cultura, alla presenza delle autorità e degli invitati.
In questa prima giornata l’esposizione resterà aperta con orario continuato dalle 10 alle 16, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di accedere agli spazi e ammirare il nuovo allestimento, completamente rinnovato.
In seguito, l’Esposizione Archeologica Permanente di Alpicella resterà aperta al venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 16.
Inoltre, il Comune di Varazze promuove un percorso di avvicinamento dedicato alle nuove generazioni. Infatti, in collaborazione con l’Istituto Internazionale di Studi Liguri, è stato organizzato un ciclo di laboratori didattici di archeologia e preistoria rivolto ai bambini dai 6 ai 13 anni, che si svolgerà presso la Sala Ragazzi della Biblioteca Civica di Varazze nelle giornate dell’8 e 29 aprile e del 30 maggio, con la possibilità di attività anche direttamente nelle scuole del territorio.
Proprio agli studenti è rivolto un invito speciale: la riapertura dell’esposizione sarà per loro l’occasione di completare questo percorso, passando dall’esperienza laboratoriale alla scoperta diretta dei reperti.
«La riapertura dell’Esposizione Archeologica di Alpicella rappresenta un momento di grande valore per la nostra comunità», commenta il sindaco di Varazze LuigiPierfederici. «Questo intervento restituisce centralità a un sito di straordinaria importanza storica e lo proietta in una nuova dimensione, capace di unire tutela, ricerca e divulgazione. Alpicella diventa oggi una porta sul Beigua e sull’entroterra, un luogo in cui cultura e paesaggio dialogano e generano nuove opportunità per il territorio.
Abbiamo mantenuto gli impegni assunti con il mondo associativo culturale, e in particolare con gli Amici del Museo, coinvolgendoli attivamente in un percorso condiviso che oggi trova il suo compimento nella riapertura del museo. È un risultato che valorizza il prezioso lavoro del volontariato, che negli anni ha consentito di mantenere viva questa realtà e che continuerà a rappresentare un elemento fondamentale per la sua crescita futura».
«La riapertura dell’Esposizione Archeologica di Alpicella rappresenta un risultato significativo del lavoro di valorizzazione del patrimonio culturale portato avanti dall’Amministrazione», aggiunge l’assessore alla Cultura MariangelaCalcagno. «Questo spazio rinnovato restituisce alla comunità e ai visitatori un luogo identitario, capace di raccontare in modo accessibile e scientificamente rigoroso le radici più antiche del nostro territorio. L’esposizione si configura oggi non solo come presidio culturale, ma anche come strumento di crescita educativa e turistica, in dialogo con il contesto ambientale del Beigua».
Il compianto Mario Fenoglio, a cui si deve la scoperta del riparo e del ritrovamento di tutto il materiale archeologico, tra un mugugno e un altro, sarà felice di questa iniziativa che porta con orgoglio il suo nome.
G. D.

































