Confartigianato Liguria: «Piccolo segnale positivo: l’apprendistato»

Confartigianato Liguria: «Piccolo segnale positivo: l’apprendistato»
Spread the love

Occupazione: nel 2020 la Liguria perde quasi 25 mila posti di lavoro, ma i dati sono meno peggio di quelli medi nazionali

Come era nelle previsioni dopo un anno trascorso fra chiusure, lockdown e zone colorate, i dati sull’occupazione sono negativi. La categoria dei giovani è la più colpita dalla crisi (-5,9%).

L’analisi degli ultimi dati Istat, Inps e Banca d’Italia, elaborati dall’ufficio studi di Confartigianato, registra un trend occupazionale in calo nel 2020 dell’1,4%.

Il saldo dei rapporti di lavoro è in rosso di 24.971 unità. L’occupazione femminile segna un -1,3%, mentre 2% quella maschile.

Dati negativi, ma non tanto quanto le dinamiche nazionali: -2% l’occupazione totale in Italia nel 2020, -2,5% l’occupazione femminile.

A segnare il dato più preoccupante è invece l’occupazione giovanile che, nel complesso, in Liguria, è crollata del 5,9% nell’ultimo anno, contro il -0,3% degli occupati over 35. Un calo superiore a quello nazionale (-5,1%).

In controtendenza alla dinamica nazionale, la Liguria chiude però il 2020 con 289 contratti di apprendistato all’attivo (l’Italia ne registra 1.203 in meno).

La perdita di occupati riguarda soprattutto i lavoratori dipendenti (-2%). Gli indipendenti (presenti in regione con una quota del 26,9% sul totale dei lavoratori) sono in flessione dello 0,9%.

La peggio l’hanno avuta i lavoratori a tempo determinato (-6,6%). Per quelli a tempo indeterminato il calo è stato dell’1,2%.

La Spezia e Imperia si piazzano agli ultimi posti nella disoccupazione nazionale giovanile

«Con molta probabilità questi numeri rappresentano solo i primi risvolti occupazionali di una crisi che potrebbe portare a ulteriori effetti negativi anche nei prossimi mesi – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria –.

Un piccolo segnale positivo viene dal dato sull’apprendistato, che in Liguria mostra una certa tenuta, confermandosi uno strumento su cui puntare sia per fornire ai giovani competenze tecniche d’eccellenza, sia per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro».

 

G. D.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *