Da Savona: turismo vittima dei servizi, carenza di personale e abusivismo

Da Savona: turismo vittima dei servizi, carenza di personale e abusivismo
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Federalberghi Savona interviene sui nodi del turismo in vista del ponte del 25 Aprile

Il presidente di Federalberghi Savona Andrea Valle non le manda a dire sul turismo in Liguria, e con fermezza denuncia tre situazioni che alla vigilia del ponte del 25 Aprile hanno già reso complicato l’orizzonte del settore e ora devono trovare una soluzione immediata in vista dell’estate.

«Il turismo è vittima di infrastrutture inadeguate, carenza di personale e abusivismo. Sono questi i tre problemi principali, che vanno affrontati subito se davvero vogliamo gettare le basi per una grande estate.

Il primo enorme nodo riguarda la carenza di personale – spiega Valle -. Gli alberghi non riescono a trovare figure professionali da assumere per completare gli organici. Mancano camerieri di sala, personale per la cucina, camerieri ai piani.

A mancare non è la necessità o la voglia di lavorare, ogni giorno veniamo contattati da persone che vorrebbero essere inserite in organico, ma chiedono di essere pagate in nero, perché altrimenti dovrebbero versare troppe tasse.

Alquanto singolare è un caso accaduto negli ultimi giorni – racconta il presidente -: ci sono persone che hanno già un primo lavoretto, ma hanno anche tempo per un secondo impiego e vorrebbero guadagnare qualcosa in più, soltanto che non vogliono superare la soglia minima di reddito, che poi farebbe scattare il pagamento delle tasse e per questo chiedono di non essere regolarizzate.

Anche il reddito di cittadinanza è un enorme freno all’ingresso nel mondo del lavoro: incontriamo persone che inizierebbero una collaborazione, ma non intendono rinunciare ai sussidi. Il sistema va cambiato».

Ma nel turismo in Liguria esiste anche il grosso problema dell’abusivismo legato alle seconde case.

«Emblematico è il caso di Venezia – prosegue Valle -, le celle telefoniche della città hanno agganciato molti più turisti di quelli che effettivamente erano registrati nelle strutture ricettive. Vuol dire che, probabilmente, alloggiavano in seconde case, alimentando l’abusivismo, che di fatto rappresenta una concorrenza sleale per noi albergatori, che invece rispettiamo ogni regola.

Questo succede anche nella nostra Riviera e il problema affligge tutti noi. L’arrivo dei turisti porta sempre ricchezza, ma con questo meccanismo, rischiamo che le nostre località non siano pronte ad assorbire così tanti afflussi e vadano in affanno i servizi di accoglienza. Un rischio che non dobbiamo correre».

Spinoso resta il tema delle infrastrutture. Il fine settimana di Pasqua ha fissato un avvio all’insegna dell’ottimismo in termini di arrivi in provincia, presenze di turisti e prenotazioni alberghiere.

«La partenza è stata incoraggiante e, al netto delle previsioni meteo che incidono sempre sulle prenotazioni, si prospetta una buona estate – precisa Valle -. Di contro, va però segnalato il fatto che le lunghe code che puntualmente si formano in autostrada, pochi e affollati, treni rischiano di disincentivare i turisti che invece raggiungerebbero il Savonese anche per pochi giorni.

Ormai sono anni che, ad ogni avvio di stagione, ci ritroviamo a denunciare questi problemi: la situazione sta diventando insopportabile. Abbiamo appreso che è imminente la nomina della varazzina Elisabetta Oliveri alla presidenza della società Autostrade per l’Italia: auguriamo buon lavoro a lei che conosce bene la nostra Liguria e quanto una terra turistica abbia bisogno di strade scorrevoli e non sempre bloccate per la coda. Confidiamo – conclude Valle – nella sua sensibilità rispetto al problema delle autostrade liguri».

Una Liguria che quanto a turismo ha tanto da imparare da altre realtà nazionali.

 

G. D.