Liguria elezioni. Centrosinistra allo scontro finale: Massardo e Sansa, chi sarà il candidato che affronterà Toti

Liguria elezioni. Centrosinistra allo scontro finale: Massardo e Sansa, chi sarà il candidato che affronterà Toti
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M5S e Italia Viva su Massardo, Sinistra su Sansa, Pd?

Il Movimento 5Stelle rompe gli argini liguri e si dichiara ufficialmente: “Riteniamo che il professor Aristide Massardo possa essere la scelta migliore”.

Ora toccherà agli alleati del centrosinistra uscire allo scoperto, specie il Pd, poiché Italia Viva con Paita e la sinistra più radicale si sono già espressi da tempo, anche se i primi puntano su Massardo mentre i secondi sul giornalista Ferruccio Sansa.

“Se davvero vogliamo cambiare passo – hanno scritto in una nota i M5S – dobbiamo convergere su un candidato presidente che sia espressione della società civile, che possa rappresentare i cittadini liguri che non si rassegnano, prima ancora che le forze politiche che lo sostengono”.

“Dopo i confronti avvenuti con le forze di centrosinistra, riteniamo che il professor Aristide Massardo possa essere la scelta migliore. Non si comprende dunque per quale ragione vi siano ancora titubanze e resistenze”.

Massardo (nella foto) si è già mosso da tempo con un suo gruppo ed ha dichiarato apertamente la sua scesa in campo quale candidato presidente.

Dalla sua anche Italia ‘In Comune Liguria’: “Da tempo siamo convinti che per contrastare il malgoverno della regione sia necessario individuare una figura civica, di alto spessore anche internazionale ed in grado di fare da cerniera tra le varie compagini della coalizione.

Gli attendismi delle ultime settimane non fanno che rafforzare lo schieramento opposto, che si fa forza dell’assenza di un vero contendente e fa campagna elettorale nascondendo le proprie responsabilità addossandole ad altri o coprendole con ignobili passerelle, insensibili al dolore che suscitano nel ricordo di chi ha perso i propri cari.

Non possiamo quindi che accogliere con grande piacere le dichiarazioni che arrivano da personalità conosciute in regione come Federico Romeo, presidente del municipio della Val Polcevera o Luca Becce, presidente Assiterminal, a favore di Aristide Fausto Massardo.

Condividiamo le motivazioni espresse e le facciamo nostre, sottolineando come, per la prima volta da quando è iniziato il confronto tra le forze politiche, una personalità già indicata come possibile candidato, si spenda a favore di un altro possibile candidato.

Riprendiamo le parole di Becce che indica in Aristide Fausto Massardo, il candidato in grado di unire un’area vasta e complessa, garantendo coesione e fiducia con l’indipendenza e la competenza che una carriera come la sua testimonia senza dubbio alcuno.

Si è già perso troppo tempo. Si abbia oggi il coraggio – conclude Italia in Comune – di mettere da parte le diffidenze, le difficoltà, le aspettative per cominciare con determinazione una campagna elettorale senza dubbio difficile, ma non inutile, convinti come siamo che l’unica battaglia persa sia quella non combattuta”.

“Il professor Massardo – aggiungono, infatti, i 5Stelle – con la sua lista civica e il suo slancio ha già dimostrato di essere una persona seria, concreta e operativa, a nostro avviso adatta a unire – nel rispetto delle singole diversità ed identità – Movimento 5 Stelle e forze progressiste di centro e di sinistra in questa battaglia per il cambiamento. È tempo di compiere una scelta e di abbandonare i particolarismi. Uniamo le forze per una Liguria migliore!”.

Sinistra Italiana non pare dello stesso avviso e si dichiara stupita dai M5S.

“Il comunicato di stasera del M5S ci ha particolarmente stupito – afferma SI -, sia per ragioni di metodo, sia per ragioni politiche. Le ragioni politiche sono presto dette: è sorprendente che il movimento proponga lo stesso nome che ieri è stato sponsorizzato sia dalla Paita, sia da Renzi.

Quindi dalla forza che, sul terreno programmatico, ha la posizione esattamente opposta a quella dei 5S, pensiamo per esempio alla Gronda. Non a caso Italia Viva ha scelto di non partecipare al tavolo e alla costruzione del programma condiviso.

Oltre a questo, ci sono altri aspetti politici e di metodo che ci indignano maggiormente. I 5 Stelle sono stati i primi a richiedere per la costruzione dell’alleanza un percorso programmatico, e a volere che il nome del Candidato Presidente fosse collegato a questo percorso.

Con questo comunicato salta ogni collegamento tra programma e candidato, considerato che Massardo si è proposto come presidente con un proprio autonomo progetto. Tutto ciò lo consideriamo una forzatura per noi inaccettabile.

Ovviamente questa presa di posizione si spiega anche con il percorso tormentato dell’alleanza, con il balletto dei nomi dei candidati sui giornali, i continui rinvii, un percorso per cui ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità. Riteniamo che in gran parte esse ricadano sulle forze principali della coalizione, cioè il PD e il M5S.

Pensiamo che sia assolutamente necessario, se vogliamo salvare l’alleanza, un incontro urgente della delegazione politica per riportare il confronto sul piano della necessaria coerenza tra il programma e il candidato Presidente, arrivando ad una decisione rapidissima anche nel rispetto del nostro elettorato.

Per parte nostra – concludono -, come già più volte abbiamo sostenuto, riteniamo che il candidato che meglio di ogni altro può rappresentare la connessione tra il programma e la capacità di costruire un vasto consenso generale è il nome di Ferruccio Sansa, che peraltro è il primo nome indicato dal Movimento 5 Stelle nel corso di questa lunghissima trattativa ed è quello proposto da tutte le forze del tavolo nazionale, PD compreso, il 10 giugno scorso>>.

Siamo allo scontro finale, non c’è più tempo!

 

G. D.

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