Marco Russo lancia il “Patto per Savona” e si candida per le comunali 2021

Marco Russo lancia il “Patto per Savona” e si candida per le comunali 2021
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“Un progetto politico che apre una fase nuova verso Savona 2021”

“È nato il Patto per Savona. Con una sua immagine riconoscibile e un suo payoff – Giusta Dinamica Attrattiva – che sono i tre grandi obiettivi che si pone”.

Esordisce così il candidato sindaco Marco Russo che non ha mai nascosto le sue ambizioni.

<<Il Patto è rivolto a coloro che vogliono costruire Savona – afferma Russo -, città giusta dinamica attrattiva, una città in cui sia possibile tornare a progettare il proprio futuro, a partire dalle quattro chiavi- comunità, cultura e sviluppo sostenibile e la città strategica – e dalle loro reciproche connessioni.

È una proposta innovativa, rivolta, come ho sempre detto, a cittadini e associazioni, ma anche ai partiti, attori fondamentali della democrazia, che vogliono restituire alla politica due caratteristiche spesso dimenticate:

  1. la capacità di aggregazione ampia e plurale
  2. il pensiero lungo, la visione, la progettualità di ampio respiro

È una proposta – prosegue il candidato – che si sta affermando in città – ad oggi collaborano in modalità diverse circa un centinaio di persone – perché la voglia e l’orgoglio dei savonesi di darsi un futuro, che oggi sembra smarrito, è molto più diffusa di quanto appaia: c’è desiderio di aggregarsi intorno ad un progetto, un desiderio che coinvolge i cittadini, indipendentemente dalle appartenenze, le associazioni, ancora vive e presenti nel nostro territorio, e i partiti stessi.

Noi dobbiamo saper interpretare e guidare questo desiderio e questa domanda. Questo progetto convince perché disegna una visione di città e definisce anche le linee per realizzarla, insieme, perché insieme costruiremo la Savona del futuro.

I lavori del Patto lavori sono cominciati da tempo, e, come detto, stanno coinvolgendo tantissimi cittadini, di ambiti diversi, uniti dal desiderio di mettersi a disposizione per affrontare, sulla base del patto, i nodi programmatici che riguardano la città.

Purtroppo il Covid – continua Russo – impedisce di fare incontri pubblici o riunioni troppo allargate, quindi siamo costretti a lavorare per gruppi ristretti e con modalità compatibili con le disposizioni vigenti, ma il progetto sta procedendo in modo rapido ed efficace e sta facendo emergere linee di lavoro molto importanti. Solo alcuni esempi>>.

E Russo spiega i nove progetti che altro non sono che il suo programma elettorale.

  1. Progetto “salute”. In questi tempi di emergenza sanitaria, occorre ripensare il rapporto tra il Comune e la sanità, di competenza regionale ma di forte impatto territoriale, come stiamo vedendo: l’Ospedale che deve costituire un importantissimo punto di riferimento della città e la rete territoriale devono diventare urgentemente tema di progettualità, anche comunale.
  2. Progetto “città bella”. È urgente un progetto di riqualificazione urbana che fermi il degrado attuale della città: dalla semplice asfaltatura delle strade, oggi segno di abbandono, alla qualità urbana, dalla pulizia alla mobilità, dal verde ai luoghi di aggregazione sociale. Una città bella è una città che valorizza la dignità del vivere dei propri cittadini ed è anche una città attrattiva, per i turisti, per gli investimenti, per l’innovazione.
  3. Progetto “finanziamenti”: le risorse ci sono: esistono filiere di finanziamenti europei e ministeriali che oggi sfuggono ma che devono essere intercettate e divenire a loro volta portatrici di nuovo valore, di nuovi investimenti sulla città. A questo proposito stiamo elaborando il progetto di una struttura dedicata al reperimento delle risorse in sinergia tra i diversi settori dell’amministrazione. I finanziamenti dedicati a progetti potranno consentire una vera svolta per la città.
  4. Progetto “quartieri”: il rilancio dei quartieri, oggi in stato di abbandono, dovrà essere una delle sfide cruciali del prossimo futuro: una città non può abbandonare i quartieri come in questi anni ma deve fare leva sul loro rilancio. Stiamo quindi inserendo il tema dei quartieri in ogni progettualità, dal commercio, alla pulizia, alla mobilità, alla cultura, al welfare, in modo che resti sempre centrale il loro rilancio.
  5. Progetto “commercio”. Stiamo lavorando a un piano di rilancio del commercio, oggi in gravissima crisi, essenziale, oltre che per le tante persone e famiglie che ne traggono sostentamento, anche nella prospettiva dell’attrattività turistica della città e del rilancio dei quartieri perché gli esercizi commerciali sono anche presidio di territorio.
  6. Progetto “turismo”. Savona, città dei Papi e non solo, deve entrare nella rete turistica provinciale, portando in dote le proprie potenzialità da mettere in sinergia con l’attrattività turistica del comprensorio: i musei, la produzione musicale e teatrale, i contenitori storici recuperati e rivitalizzati, sono solo alcuni esempi.
  7. Progetto “alleanza Città-Porto”. Occorre aprire una nuova stagione di alleanza tra la città e il suo porto, oggi in conflitto. Stiamo studiando temi sui quali ritrovare un rinnovato rapporto sinergico, nel quale una città riqualificata e un Porto attivo si riconoscano reciprocamente essenziali per lo sviluppo del territorio.
  8. Progetto “campus in città”. È cruciale il tema del rapporto con il Campus, che deve diventare strategico per Savona, cogliendo anche l’opportunità dell’elezione a Rettore di Federico Delfino, una straordinaria occasione per la nostra città, che quasi non se ne sta accorgendo.
  9. Progetto “welfare” e progetto “cultura”. Stiamo lavorando su nuove forme di welfare – che aggreghi il welfare istituzionale con il nuovo welfare spontaneo che si è generato in questi anni sul territorio – e su un piano di rilancio della cultura, fattori essenziali della crescita della città.

I temi sono moltissimi – conclude il leader di Patto per Savona – ma fortunatamente possiamo contare sull’aiuto di un numero sempre maggiore di cittadini che vogliono mettere a disposizione le loro idee, le loro competenze, le loro esperienze consentendoci così di elaborare progettualità davvero nuove, e coraggiose, per Savona>>.

Non resta che attendere le reazioni dei partiti del centrosinistra, oggi all’opposizione dell’amministrazione Caprioglio, e alcuni (minori) hanno già dato l’assenso al progetto Russo.

 

G. D.

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