Sassello rinnova l’ordinanza su mascherine e protocolli anti contagio Covid-19

Sassello rinnova l’ordinanza su mascherine e protocolli anti contagio Covid-19
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Sassello, uno dei pochi comuni che ha sempre imposto l’uso della mascherina

Vedi  ordinanza 63 Sassello

I dati dei contagi non sono confortanti, anzi la Liguria è sempre sotto pressione: prima un cluster a Savona, poi a La Spezia, ora a Genova, in mezzo a località varie della Riviera e dell’entroterra

Il sindaco di Sassello Daniele Buschiazzo, vuoi anche per quello sfortunato periodo primaverile che ha visto il paese piuttosto colpito dal virus, ha sempre disposto l’uso della mascherina oltre alle varie tutele anti contagio.

La precedente Ordinanza scade oggi e proprio stamane Buschiazzo ha firmato la nuova che porta il numero 63 con il seguente oggetto: “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, proroga termini ordinanza sindacale 60/2020 per l’utilizzo obbligatorio delle mascherine o altri sistemi di protezione della bocca o del naso”.

A Sassello mascherina fino al 31 dicembre 2020

In pratica, ai fini precauzionali e a tutela dell’igiene e sanità pubblica, il sindaco ordina che dal 1° ottobre e fino al 31 dicembre:

  1. E’ obbligatorio avere sempre con sé i dispositivi di protezione individuale (mascherine) di cui all ‘art. 3 del Dpcm 11 giugno 2020.
  2. L’utilizzo della mascherina rimane obbligatorio sui mezzi di trasporto pubblici, all’interno del Centro Storico e di Piazza Rolla, nei parchi giochi, nei luoghi aperti adibiti a mercato o fiera, nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, quali, a titolo esemplificativo, le attività commerciali, i pubblici esercizi, gli uffici pubblici e nelle relative file che possono generarsi all’esterno.
  3. Nei luoghi all’aperto, comprese le aree giochi, rimane obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (mascherine), quando non sia possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 2 metri da persone non conviventi.
  4. L’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (mascherine), rimane, comunque, fortemente raccomandato nelle aree al di fuori della proprietà privata.
  5. Sono esclusi ai sensi dell’art. 3 del Dpcm 11 giugno 2020 i bambini al di sotto dei sei anni ed i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.
  6. Possono essere utilizzate a tal fine mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, o altri sistemi di protezione della bocca e del naso quali sciarpe foulard e simili qualora non sia stato possibile reperirle, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano confort e respirabilità, forma e aderenza adeguata che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso; L’utilizzo della mascherina di comunità si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

Senza mascherina sanzioni da 50 a 100 euro

Le sanzioni restano pesanti ma non c’è motivo di doverle subire, pertanto in caso di violazione delle prescrizioni di cui sopra saranno applicate sanzioni amministrative pecuniarie da 50 a 100 euro. Rimane impregiudicata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 650 codice penale, salvo che il fatto non costituisca più grave reato.

Riproponiamo la foto del fedele Roy con il suo amico Jack per “strappare” un sorriso. Consigliamo alla vigilessa Laura di verificare chi guida dei due, onde sfatare quel “Guidi come un cane” proprio non gradito agli amici a quattro zampe.

 

G. D.

 

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