Sassello: estati cambiate dal tempo, la gente non manca ma…

Dalla Festa della Croce Rossa alla Fiera del 29, e non solo
Estati cambiate dal tempo – Sassello è Sassello, cambiano i tempi e i… portafogli, ma alla Festa della Croce Rossa (la 49^) non ci si rinuncia. Lo merita per ciò che fa e per ciò che rappresenta. Lo meritano quei cento giovani e meno giovani che si trovano in cucina o tra i tavoli. Insomma, quattro giorni di certezze che non hanno eguali.
E con la festa la Fiera del 29, anche lì i tempi son andati. Inutile ripetere ogni anno che non è più quella di una volta. I supermercati prima, gli acquisti online poi, hanno affossato questa fiera ormai ridotta ad un gran mercato. Vedere la contrada maestra (via G. B. Badano) priva di banchi fa tristezza, ma occorre rassegnarsi. Già è positivo che la gente arrivi.


Fra tutti, gli esercizi pubblici ne saranno contenti, un po’ meno gli avventori che alle 23 di sera non trovano un bar aperto (giornate di chiusura in luglio e agosto non si possono vedere). Un tempo, addirittura in inverno, si organizzavano fra loro per mantenere questo servizio (pubblico) a turno, ma anche qui i tempi son cambiati.
Ho cercato sui social le puntuali lamentele di chi non riesce a dormire per la musica serale che proviene dal parco giochi in queste serate di giostre e festa: nulla! Persino la giostra più grande ha ceduto ai tempi, è arrivata quella per bimbi. Beh, almeno non si potrà dire che Sassello è un paese per vecchi.


C’è solo un punto che non cambia nel tempo: la scaletta che da piazza Rolla scende al parco giochi. È lì come un monumento da far vedere agli studenti. I viventi che la ricordano funzionante son sempre meno.


Qui si scrive del capoluogo, ma con l’occasione un plauso a Palo e Piampaludo: il loro fitto calendario di manifestazioni è apprezzato da residenti e villeggianti, anche loro son Sassello, ma avremo modo di scriverne a parte. Bravi!
Han fatto multe in centro, al campo sportivo non ne ho viste, ohhh che dispiacere!
Il prossimo fine settimana vedrà sabato l’appuntamento con la 5^ edizione “Le antiche dimore” (“quasi” come i Rolli genovesi) e poi domenica la cinquantennale “Festa dell’amaretto”.
Con quanto già organizzato da giugno, non c’è da annoiarsi, ma c’è chi non se ne accorge e si lamenta e rompe e… non cambieranno mai.
G. D.
































