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Caro carburanti, ancora proteste al Sud: presidi Tir a Nola e Avellino Est, a secco distributori e supermercati. Salvini: “Da oggi via ai pagamenti”

Caro carburanti, ancora proteste al Sud: presidi Tir a Nola e Avellino Est, a secco distributori e supermercati. Salvini: “Da oggi via ai pagamenti”
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(Adnkronos) – Continua la protesta di autotrasportatori e agricoltori che ormai da giorni sta paralizzando il Sud Italia. In Campania presidi ancora attivi al casello autostradale di Nola, Avellino Est (dove protestano anche gli agricoltori), Mercato San Severino (Salerno), ma anche a Caianello, Capua, Caserta Nord.  

Prosegue, almeno sino al 27 ottobre, il blocco degli autotrasportatori, che manifestano contro il caro carburanti, ritenendo non sufficienti i provvedimenti promessi ieri dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, durante l’incontro con le associazioni di categoria.  

Ci sono già disagi sulla viabilità, complice anche il maltempo in Campania (con allerta meteo arancione), nel Napoletano e nel Casertano. Ieri sera l’Ente Autonomo Volturno (Eav) ha annunciato il taglio dei servizi su gomma da oggi almeno sino al 24 ottobre quando potrebbero fermarsi metro e treni, a causa della carenza di carburante a disposizione e restano a rischio i trasporti su mare verso Ischia e Procida. 

Tagli alle corse in vista anche per Air Campania. Nel frattempo, la psicosi tra i cittadini si alimenta: sono segnalati sempre più distributori a secco, con lunghe code alle pompe con riserve di carburante specialmente a Napoli e si moltiplicano anche i supermercati con gli scaffali vuoti, per carenza di prodotti freschi. E’ segnalata in difficoltà l’Asia per il recupero dei rifiuti. 

Sulla questione è intervenuto questa mattina il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Mattero Salvini. Intervistato a ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio1 ha detto che “sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per l’aiuto contro il caro carburante per gli autotrasportatori da marzo a tutto ottobre, con l’obiettivo di arrivare alla fine dell’anno. Siamo riusciti a coprire, con uno sforzo enorme, non penso che in Europa altri governi siano riusciti a fare altrettanto, il 70% dei maggiori costi. Sperando che queste due maledette guerre, che stanno portando a questo caos, finiscano”.  

“Da oggi – ha aggiunto – dopo un lavoro durato settimane perché sono arrivate trentaduemila domande da esaminare, cominciano i pagamenti per quasi 32mila autotrasportatori ed è qualcosa di importante. A questo si aggiunge lo sblocco per 590milioni sempre per gli autotrasportatori che cambiano i vecchi mezzi. L’Europa – ha sottolineato il ministro – punisce la gomma e voleva mettere fuori legge i motori endotermici perché per qualche burocrate di Bruxelles il futuro era tutto e solo elettrico. Adesso ci stiamo rendendo conto che un futuro tutto e solo elettrico, con le macchine normali, benzina, diesel, fuori legge, fuori produzione dal 2035, era una follia”. 

E poi ha dichiarato: “Ho incontrato non solo le sigle istituzionali, ma anche i rappresentanti piccoli e piccolissimi, perché il mio dovere è ascoltare tutti e incontrare tutti. Ovviamente siamo vicini a tutti coloro che lavorano e ne capiamo la sofferenza. Altra cosa però sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, i produttori, gli agricoltori, i pescatori, i pendolari, gli agenti di commercio, lì stiamo parlando di un’altra questione, stiamo parlando di illegalità”.  

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