Da un convegno: “In Liguria una straordinaria rete di volontari”

Ma non tutto è volontariato
Volontariato questa risorsa – “Genova può contare su un numero record di volontari, una risorsa preziosissima per la nostra società e un collegamento diretto con le persone che vivono situazioni di difficoltà. Il loro impegno rappresenta un patrimonio umano e sociale che dobbiamo continuare a sostenere e valorizzare”.
Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenuto l’altra sera al convegno ‘Genova e l’Avvenire. La città, le sue risorse, la Chiesa fuori dai luoghi comuni’.
“Dobbiamo rimboccarci le maniche per affrontare le disuguaglianze e ridurre il divario sociale, riconoscendo il valore di chi investe, dei nostri imprenditori che creano opportunità e contribuiscono e a generare occupazione di qualità, con retribuzioni adeguate e dignitose. La longevità, caratteristica tipica del nostro territorio, deve diventare un valore e un’opportunità – aggiunge il presidente Bucci-.
Abbiamo conquistato un significativo aumento dell’aspettativa di vita, ma questo risultato richiede un impegno costante: dobbiamo investire in servizi, assistenza e sostegno alle persone più fragili, costruendo una società civile sempre più capace di rispondere alle esigenze di una popolazione che invecchia, senza lasciare indietro nessuno.
Genova e la Liguria sono territori in cui convivono una popolazione sempre più longeva e nuove generazioni che guardano al futuro con interesse e fiducia. La nostra popolazione, come dimostrano i numeri, torna ad aumentare.
Si parla spesso di “cervelli in fuga”, ma sono sempre di più anche i giovani che scelgono Genova e la Liguria come luoghi in cui vivere, lavorare e costruire il proprio futuro. Credo che le esperienze all’estero dei giovani non debbano essere considerate necessariamente un fatto negativo. Al contrario – conclude -, dobbiamo favorire lo scambio di esperienze, attrarre nuovi talenti e restare aperti all’innovazione, senza mai chiudere le porte al cambiamento”.
Il commento
Troppo spesso si spendono parole sul volontariato, ma non tutto è volontariato.
Ci sono anche stipendiati che vengono definiti volontari, mentre ci sono volontari che regalano il proprio tempo libero, e spesso anche il proprio denaro, in ciò che fanno.
Non mischiamoli!
Se un giorno i veri volontari fermassero per una mattinata le proprie ambulanze, così come le attività di quelli che si occupano di cultura, di spettacolo, di assistenza, di turismo, di sport di base, forse ci si accorgerebbe chi fa il vero volontariato e magari verrebbero cancellati quei tanti odiosi paletti burocratici che essi si trovano ogni giorno ad affrontare nelle loro amate attività.
Ma il problema è riconoscere chi fa il vero volontariato!
G. D.
































