Arresti e denunce a Genova: controllo locali e sanzioni, possesso coltello, alcool e droga, furti

Arresti e denunce a Genova: controllo locali e sanzioni, possesso coltello, alcool e droga, furti
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Quattro distinte operazioni della Polizia di Stato del capoluogo

Controlli con ASL: 5 esercizi di cui uno chiuso, identificate 65 persone, sanzioni per 9.000 euro

Genova controlli – Nella zona di Genova ovest, venerdì sera dalle 19 all’una, è stato predisposto un servizio dedicato al controllo locali, oggetto di esposti da parte della cittadinanza del ponente cittadino, ove hanno operato gli agenti del Commissariato Cornigliano con i colleghi del Reparto Prevenzione Crimine Liguria affiancati da personale della Asl3 Genovese.

Sono stati controllati 5 esercizi commerciali, disponendo per uno di questi, un esercizio di vicinato che vende cibo pronto in via Fillak, l’immediata chiusura da parte del personale Asl, poiché trovato in condizioni igieniche pessime. È stata anche elevata una sanzione pecuniaria di 4.000 euro.

Altre sanzioni amministrative, nello specifico:

  • In un negozio che vende cibo pronto, in piazza Vittorio Veneto, sono state riscontrate anomalie igienico sanitarie per le quali sono state elevante sanzioni per 2.000 euro. Identificati 5 avventori, di cui uno pregiudicato.
  • In un locale in cui si effettua ristorazione in via Terenzio Mamiani è stata riscontrata la mancanza dell’acqua calda nei bagni (4.000 euro sanzione pecuniaria). Identificati 16 avventori di cui 1 pregiudicato.
  • In un bar di corso Perrone, precedentemente già sanzionato, è risultato tutto regolare. Identificati 14 avventori di cui 1 pregiudicato.
  • In un bar di via Fillak già attenzionato da personale Asl3 con prescrizioni precise non ha ottemperato alle stesse, pertanto, è stato sanzionato per 2.000 euro. All’interno 26 persone, di cui 13 pregiudicate.

Fermato per un controllo e trovato con un coltello e documenti rubati. Denunciato

Genova coltello – Venerdì 17 maggio alle 11.30, in corso M. Perrone, la Polizia di Stato ha denunciato un 47enne, a Genova senza fissa dimora, per il reato di detenzione di armi od oggetti atti ad offendere e ricettazione.

Gli agenti delle volanti dell’Upg e Sp lo hanno fermato per un controllo mentre percorreva corso M. Perrone in sella ad una bicicletta a cui erano agganciati alcuni borsoni.

Fin da subito gli agenti si sono insospettiti vedendo il manico di un coltello uscire da una busta; pertanto, hanno deciso di approfondire il controllo. Oltre al coltello, hanno anche rinvenuto due carte di debito risultate poi provento furto ed una tessera sanitaria di cui l’uomo non ha saputo giustificare il possesso.

A carico dello stesso è emersa anche una nota di rintraccio per la notifica di una sentenza emessa dal tribunale di Padova.

Resta salva la presunzione d’innocenza fino a condanna definitiva.

Controlli per contrastare la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

Genova alcool e droga – Continuano i controlli per contrastare la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Venerdì 17 maggio personale della Sezione Polizia Stradale di Genova, in collaborazione con i medici della Polizia di Stato, ha effettuato un servizio dedicato nel levante genovese, zona particolarmente interessata dalla movida del fine settimana.

Con un ufficio mobile attrezzato per la raccolta e la verifica di campioni salivari per accertare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti e alla presenza del medico per verificare lo stato psichico dei conducenti, nelle località di Sestri Levante e Cavi di Lavagna sono stati controllati numerosi veicoli e persone.

Polizia Genova Stradale e medici 2

Due dei conducenti sono risultati positivi all’alcol test e sono stati sanzionati amministrativamente per guida in stato di ebbrezza alcolica; contemporaneamente sono stati effettuati dal personale medico i tamponi per verificare l’eventuale uso di sostanze stupefacenti. In tutti i casi i risultati sono stati negativi.

Durante il servizio contestate tre infrazioni al Codice della Strada, sono state ritirate due patenti e decurtato un totale di 28 punti.

Ruba un telefono cellulare, fermato si scaglia contro gli agenti della Polizia Ferroviaria

Genova furto – Il Reparto Operativo della Polizia Ferroviaria di Genova Principe, il 16 maggio, ha proceduto all’arresto di un 31enne che, dopo aver strappato dalle mani della proprietaria un telefono cellulare, è stato fermato mentre tentava la fuga in treno ed ha opposto resistenza a pubblico ufficiale.

Nel primo pomeriggio di ieri la volante del Commissariato Cornigliano, in transito a Sampierdarena, richiamata dai passanti, si è messa all’inseguimento di un uomo che aveva appena sottratto ad una signora lo smartphone.

Vistosi braccato, il soggetto è entrato nella vicina stazione ferroviaria ed è salito frettolosamente su di un treno in transito, diretto verso il centro città, riuscendo a dileguarsi.

Polizia Polfer Genova Brignole a bordo treno

Gli agenti hanno immediatamente diramato la descrizione della persona in fuga. Gli operatori della Polfer, insieme al personale dell’esercito impiegato nella vigilanza della stazione ferroviaria di piazza Principe, si sono recati al binario dove stava giungendo il regionale 12397 in arrivo dal ponente cittadino, senza individuare il soggetto tra le persone scese dal treno.

I poliziotti hanno quindi fermato il treno e proseguito le ricerche a bordo del convoglio ed individuato il presunto responsabile sulla prima carrozza. Una volta fermato, il 31enne ha tentato ancora una volta di sottrarsi al controllo, spintonando e colpendo l’operatore che lo aveva intercettato che è comunque riuscito a trattenerlo fino al sopraggiungere dei colleghi che lo hanno definitivamente bloccato.

L’uomo, privo di documenti, si trovava in possesso, oltre che del cellulare appena rubato, di un secondo apparato oggetto di un precedente reato. Pertanto, è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per furto e ricettazione, e condotto presso le camere di sicurezza della Questura di Genova.

Ieri, al termine del procedimento per direttissima, il Giudice del locale Tribunale ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare della custodia in carcere.

Fatta salva la presunzione di innocenza della persona indagata.

 

G. D.