Maxi-sanzione a Cairo Montenotte, svuota cemento in rio protetto

Maxi-sanzione a Cairo Montenotte, svuota cemento in rio protetto
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Operazione dei carabinieri Forestali di Cairo Montenotte: nei guai l’impresa esecutrice dei lavori al parco eolico Cascinassa

Smaltimento rifiuti speciali e deturpamento bellezze naturali, questi i reati con cui i Carabinieri Forestali di Cairo Montenotte hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Savona l’amministratore unico della ditta che esegue i lavori del Parco Eolico Cascinassa a Cairo Montenotte.

L’inchiesta è partita un mese fa da una sostanza sconosciuta rilevata nel letto di un rio adiacente all’area di cantiere.

I successivi accertamenti tecnici, condotti con il supporto operativo dei forestali di Calice Ligure, hanno identificato quel materiale sospetto. Si tratta di clinker di cemento sversato in alveo a seguito delle opere di realizzazione della fondazione in calcestruzzo dell’aerogeneratore n.1 del Parco Eolico.

(nella foto la base dell’aerogeneratore dal cui getto è fuoriuscito il cemento che ha invaso il rio)

Secondo i militari, le operazioni di scavo per il basamento hanno intercettato le acque di falda e la successiva gettata di calcestruzzo ha finito per provocare la dispersione della sostanza all’interno di un ruscello a valle, intaccando il letto di scorrimento per circa 300 metri.

L’area interessata ricade peraltro all’interno del complesso “I boschi di Montenotte”, sito sottoposto a una speciale tutela paesaggistica per la sua particolare architettura naturale, costituita dalla fusione tra l’elemento boscato e la ricchezza idrica.

I carabinieri, con il supporto tecnico di Arpal, hanno scongiurato danni alle matrici ambientali in quanto il materiale è risultato non pericoloso per l’ambiente. Motivo per cui è già stata attivata la procedura per il ripristino dello stato dei luoghi e il conferimento a discarica del materiale prelevato a carico dell’impresa.

L’area del costruendo parco eolico ha importanti caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche, tra la Riserva Regionale dell’Adelasia e i boschi di Montenotte, quindi costantemente monitorate dai Forestali.

Nel quadro di questi controlli nelle scorse settimane i forestali avevano elevato una sanzione da 20.000 a 80.000 euro all’impresa committente i lavori, titolare dell’autorizzazione regionale. La stessa aveva realizzato opere di interramento del cavidotto all’interno della Zona Speciale di Conservazione “Rocca dell’Adelasia” in periodo primaverile, sensibile per l’avifauna tutelata.

A seguito dell’intervento dei militari, l’azienda si era impegnata a interrompere le opere all’interno del sito protetto, rimandandone la conclusione al periodo estivo.

 

G. D.

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