Scuola riapertura. Preoccupazione su linee guida trasporti (mezzi pubblici e scuolabus) alle aule pollaio

Scuola riapertura. Preoccupazione su linee guida trasporti (mezzi pubblici e scuolabus) alle aule pollaio
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A poche settimane dall’inizio delle lezioni c’è ancora tanta incertezza

Il tema della prossima apertura della scuola è fra le priorità governative ma sta creando diverse preoccupazioni fra insegnanti e genitori circa i problemi quali trasporti, orari e aule a norma.

Il Codacons chiede il rafforzamento dei servizi di trasporto pubblico in orario scolastico, così da risolvere il problema del distanziamento degli studenti: “Non avrebbe senso, infatti – dicono dall’associazione consumatori -, rispettare pedissequamente regole e protocolli all’interno delle aule e degli istituti, se le stesse venissero violate nei tragitti per raggiungere o lasciare le scuole stesse. È evidente, anzi, che i due temi vadano di pari passo, e che nessuna soluzione sarebbe davvero dirimente senza prendere in considerazione l’orizzonte complessivo della giornata-tipo dei bambini e dei ragazzi”.

“Siamo a poche settimane dall’avvio della didattica e ancora, a quanto pare, è necessario organizzare tavoli ministeriali e riunioni per chiarire i punti controversi: un lavoro di confronto, questo, che sarebbe stato opportuno anticipare all’inizio dell’estate, proprio per non arrivare a questo punto con informazioni vaghe e confuse.

La lista dei problemi pendenti, invece, sembra allungarsi ogni giorno: dai dispositivi sanitari necessari per garantire il via libera al rientro a scuola alle classi pollaio, dal tema della sicurezza degli edifici alle eventuali misure di contenimento di casi di contagio, fino appunto al tema dei mezzi pubblici, tutto sembra in altissimo mare.

Una confusione incredibile – conclude il Codacons – che accresce le preoccupazioni di chi teme che si registreranno seri problemi alla ripresa dell’anno scolastico per i docenti, per il personale che lavora nelle scuole, per gli studenti ed il loro diritto allo studio>>.

Berrino: “Attendiamo ancora linee guida trasporti a 20 giorni da inizio scuola”

Genova. “Siamo stufi – risponde così l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino al Partito Democratico – di questa doppia faccia del Pd che a Roma crea problemi e in Liguria cerca di addossarli a chi governa. Il problema è tutto loro con un ministro che a 20 giorni dall’inizio delle lezioni non ha ancora saputo dire come i mezzi pubblici dovranno trasportare gli studenti a scuola, e non parliamo degli scuolabus ma degli studenti che non li utilizzano. Inoltre, è assolutamente falso che il Fondo Trasporti è stato aumentato: questa è una delle ennesime fake news che il Partito Democratico continua a raccontare.

Il Governo ha messo a disposizione solo 400 milioni di euro per risanare i mancati incassi delle aziende di trasporto durante il lockdown e quindi non c’è un solo euro in più per il trasporto dei ragazzi a scuola.

Oggi nel comitato tecnico scientifico – conclude Berrino -, insieme alla riunione tecnica dei trasporti, si è dichiarato che i tempi per adattare i treni e i mezzi extraurbani al trasporto degli studenti è di almeno tre mesi da quando verrà scelto il materiale per fare i divisori e questo dimostra di come la colpa non sia di Regione Liguria ma tutta del Governo>>.

Il sindacato dei dirigenti scolastici pone anche la questione delle troppe reggenze provvisorie

<<Per un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir – ripartire con le lezioni, nell’anno del Covid, senza il proprio dirigente scolastico è una mancanza gravissima. Non comprendiamo come mai non si sia proceduto alla copertura totale delle dirigenze, visto che ve ne sono diverse centinaia che continuano ad essere libere. Continuare a coprirle con reggenze, affidandole quindi a dirigenti scolastici che hanno già il loro bel da fare con in media 5-6 plessi a testa, rappresenta un errore di fondo che compromette la funzionalità del servizio formativo delle scuole coinvolte>>.

 

G. D.

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