Genova, sei arresti per furti in stazione e nei supermercati

Tre operazioni della Polizia di Stato
Furti in stazione, un arresto
Contrasto dei furti in ambito ferroviario, con la Polizia Ferroviaria che ha arrestato un algerino, quale presunto autore di due furti commessi in poche ore all’interno delle due principali stazioni ferroviarie genovesi.
L’uomo è stato individuato sui binari dello scalo ferroviario di Genova Brignole con al seguito ancora la refurtiva, una valigia sottratta a bordo di un treno e uno zaino asportato all’interno di un’attività commerciale della Stazione di Piazza Principe, beni appartenenti a turisti che successivamente sono stati restituiti.
Dopo la segnalazione di un furto di un bagaglio a bordo di un treno ad alta velocità, dotato di un dispositivo di geolocalizzazione “AirTag”, che restituiva la localizzazione nei pressi dello scalo di Genova Brignole, le parti lese, una coppia di turisti australiani recatisi presso l’Ufficio Denunce di Piazza Principe, fornivano la descrizione del bagaglio e del contenuto, al cui interno erano custoditi, tra gli effetti personali, dei beni di valore per un valore di circa 11.000 euro.
La veicolazione delle informazioni e il coordinamento tra gli uffici, supportata anche dai fotogrammi estrapolati dai sistemi di videosorveglianza, consentivano agli agenti della Polfer di Genova Brignole di individuare e rintracciare il presunto autore del furto mentre si trovava ancora sui binari, disceso da poco dal treno a bordo del quale era stata asportata la valigia segnalata.
L’algerino oltre alla valigia, aveva uno zaino contenente un computer portatile e altri oggetti di valore corrispondenti a quelli della denuncia di un turista ucraino rubati all’interno di un esercizio commerciale della stazione di Genova Principe.
L’uomo veniva arrestato per furto aggravato e in esito del giudizio per direttissima veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma.

Furti nei supermercati, quattro arresti
Rapallo e Genova, ieri pomeriggio.
La Polizia di Stato di Genova ha arrestato, in due distinti interventi prima Rapallo e poi a Genova, un 22enne rumeno indiziato di rapina impropria e tre cittadini marocchini di 36, 26 e 25 anni per tentata rapina in concorso.
Il primo intervento dopo una segnalazione per rapina consumata presso un supermercato di corso Mameli, a Rapallo. Sul posto, gli agenti del Commissariato, hanno constatato la presenza di un’autovettura, condotta dal 22enne, bloccata nella marcia da un furgone posto di traverso sulla carreggiata. A terra, nelle immediate vicinanze, una donna dolorante.
Dalla ricostruzione è emerso che quest’ultima, commessa del supermercato, dopo aver notato il giovane asportare merce dagli scaffali e darsi alla fuga a bordo di un’auto, lo aveva inseguito all’esterno nel tentativo di fermarlo. Poi è rimasta agganciata alla portiera dell’auto ed è stata colpita più volte dal 22enne fino a che, il conducente di un furgone, testimone della scena, non si è posto di traverso per bloccarne la fuga.
La vittima é stata subito soccorsa e trasportata presso il pronto soccorso di Lavagna ove è stata giudicata guaribile in 7 giorni.
In uno zaino all’interno dell’auto è stata rinvenuta la refurtiva costituita da generi alimentari, asportati anche da altri supermercati.
Su disposizione dell’A.G., l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Genova Marassi in attesa dell’udienza di convalida.
Dopo poche ore, in via Nino Bixio, operatori dell’Upgsp sono intervenuti presso un supermercato per una circostanza simile: tre cittadini marocchini si erano introdotti all’interno dell’esercizio e, dopo aver asportato merce dagli scaffali occultandola all’interno di uno zaino, sono fuggiti.
Il personale addetto li ha inseguiti e uno dei tre ha abbandonato lo zaino con la refurtiva, allontanandosi velocemente. Gli agenti che si trovavano nelle vicinanze, si sono immediatamente attivati per inseguirli, riuscendo a bloccarli e identificarli a poca distanza.
Dalle testimonianze è emerso che uno dei tre, nel fuggire, aveva colpito più volte il dipendente che cercava di fermarlo.
Condotti in Questura, sono tutti risultati già noti agli Uffici e sono stati arrestati e associati presso le camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo previsto nella mattinata odierna.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
































