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Carabinieri di Genova: arresti per furto, spaccio crack, truffa ad anziana

Carabinieri di Genova: arresti per furto, spaccio crack, truffa ad anziana
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Tre distinte operazioni dalle Stazioni di Santa Margherita, San Martino e Centro

 

Santa Margherita Ligure arrestate due donne per furto

I Carabinieri della Stazione di Santa Margherita Ligure hanno arrestato per furto aggravato due donne, una 22enne italiana e una 27enne bosniaca.

Ieri pomeriggio, le due donne, mentre si trovavano a bordo di un autobus nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Margherita Ligure, approfittando di un attimo di distrazione di una turista polacca 50enne, le hanno sottratto il portafogli dalla borsa.

La vittima, accortasi del furto, ha trattenuto le due donne chiedendo l’intervento dei carabinieri, sopraggiunti subito dopo sul posto. I militari, quindi, hanno recuperato e restituito il portafogli alla 50enne polacca, contenente circa 500 euro, e accompagnato la 22enne e la 27enne presso la locale caserma dei carabinieri, dove, al termine delle formalità di rito, sono state dichiarate in arresto.

Le due donne sono state trattenute nelle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa del rito direttissimo.

Due arresti per truffa ai danni di una anziana

Sempre ieri pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Genova San Martino hanno arrestato per truffa aggravata un 27enne ecuadoriano e una 23enne italiana.

I militari, durante un servizio di pattugliamento nel quartiere di Nervi, hanno individuato una macchina che, nei giorni scorsi, era stata segnalata da alcuni cittadini perché ritenuta sospetta, all’interno della quale era seduta una donna. Poco dopo, la ragazza è stata raggiunta dal 27enne che, uscito da un condominio, è salito sulla macchina allontanandosi.

I carabinieri, dopo aver fermato il mezzo e aver trovato nell’abitacolo diversi monili in oro, hanno avviato le verifiche per risalire alla provenienza dei beni rinvenuti. Da quanto ricostruito, è così emerso che il 27enne si è presentato presso l’abitazione di una 86enne, dopo essersi qualificato come carabiniere, dicendole che erano in corso dei non meglio specificati accertamenti e che avrebbe dovuto consegnare i gioielli di famiglia.

La vittima, convinta della veridicità di quanto prospettato, ha così recuperato tutti i monili – custoditi in un portagioie in argento – e li ha consegnati al giovane che, ottenuto quanto richiesto, si è allontanato velocemente dalla casa.

La signora si è insospettita e ha contattato i figli che hanno allertato il 112 Nue per fare intervenire le Forze dell’Ordine che, nel frattempo, avevano già fermato i due soggetti.

La perquisizione veicolare ha consentito di recuperare tutti i beni della signora, nonché 400 euro in contanti e altri monili non riconosciuti dalla vittima che, ritenuti provento di attività illecita, sono stati sequestrati in attesa di ulteriori accertamenti finalizzati a risalire ai proprietari.

Concluse le formalità di rito, i carabinieri hanno restituito tutti i gioielli alla 86enne, mentre il 27enne e la 23enne sono stati dichiarati in arresto e tradotti rispettivamente presso la Casa Circondariale di Genova Marassi e Pontedecimo.

Arrestato con 110 grammi di crack

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Genova Centro hanno arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio un gabonese 31enne.

Ancora ieri nel pomeriggio, durante un mirato servizio volto a contrastare lo spaccio nel centro storico del capoluogo, hanno visto che il 31enne stava cedendo a un 53enne italiano un piccolo involucro.

I militari, considerato che l’incarto di cellophane ricevuto dal 53enne conteneva una dose di crack, hanno approfondito il controllo nei confronti del gabonese recandosi presso il suo domicilio dove, nascosti nel vano del forno incassato nella cucina, sono stati trovati e sequestrati 110 grammi di crack, un bilancino di precisione e circa 450 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Il 31enne è stato dichiarato in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, mentre il 53enne è stato segnalato all’Autorità prefettizia quale assuntore di sostanza stupefacente.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.

 

G. D.

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