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Nove arresti e dodici indagati dai carabinieri delle Stazioni savonesi

Nove arresti e dodici indagati dai carabinieri delle Stazioni savonesi
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Identificate 1854 persone e controllati 1046 veicoli

 

Nove arresti dodici indagati – L’attività sul territorio dei reparti del Comando Provinciale dei carabinieri di Savona, tra lunedì 21 e domenica 27 settembre, ha portato all’identificazione di 1854 persone e al controllo di 1046 veicoli. Nel medesimo periodo sono state arrestate 9 persone e altre 12 indagate alla locale Autorità Giudiziaria.

Durante i controlli alla circolazione stradale, i carabinieri della Stazione di Albisola hanno indagato un 23enne albanese, in Italia senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in quanto sorpreso in possesso di circa 6 grammi di cocaina, suddivisa in 13 dosi pronte per la vendita e di 450 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Dopo un controllo della circolazione stradale, i militari di Borghetto Santo Spirito hanno deferito per ricettazione un pregiudicato 69enne, in quanto trovato in possesso di numerosi generi alimentari, del valore di alcune centinaia di euro, risultati essere provento di un furto perpetrato il giorno precedente in un supermercato della Valbormida.

Il reato di evasione ha portato all’arresto di un 45enne albanese residente nel savonese, da parte dei carabinieri della Sezione Radiomobile di Savona, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la dimora di famiglia, si è presentato in caserma affermando di non sopportare più la convivenza con la moglie.

Gli stessi carabinieri della Sezione Radiomobile hanno deferito per evasione anche un 39enne tunisino, resosi irreperibile al controllo eseguito in quanto sottoposto agli arresti domiciliari, nonché per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

I carabinieri di Calizzano hanno deferito per truffa un 39enne campano, indagato per aver eseguito la vendita on line di un ricambio auto, mai spedito al committente savonese nonostante avesse ricevuto il pagamento pattuito.

I carabinieri di Altare hanno denunciato per minaccia e percosse un 43enne, resosi responsabile di una aggressione nei confronti di un addetto alla vigilanza di un esercizio pubblico.

Invece, minaccia per mezzo di social media è il reato contestato dai carabinieri di Cairo Montenotte a un richiedente asilo extra comunitario, reo di aver rivolto frasi minatorie nei confronti di un mediatore culturale.

Una donna, per mezzo del Nue 112, ha chiesto l’intervento dei carabinieri di Finale Ligure che hanno indagato per resistenza a pubblico ufficiale l’ex compagno, non intenzionato ad accettare la fine della loro relazione sentimentale, ha dapprima tentato di entrare nell’abitazione della malcapitata, per poi scagliarsi contro i carabinieri intervenuti per sedarne le intemperanze.

Altra segnalazione al Nue 112 che informava di un uomo intento a danneggiare alcune auto in sosta sulla pubblica via, l’Aliquota Radiomobile della Compagnia carabinieri di Alassio ha arrestato, in flagranza di reato per furto aggravato e danneggiamento, un 32enne marocchino, pregiudicato e senza fissa dimora, sorpreso a rubare all’interno di una vettura, alla quale aveva appena rotto il finestrino.

Altro reato di furto, dove la Sezione Radiomobile di Savona ha arrestato in flagranza un 42enne tunisino, senza fissa dimora, che aveva appena sottratto alcolici, per un valore di svariate centinaia di euro, da un supermercato del capoluogo di provincia.

Diverse le misure restrittive eseguite nell’arco della settimana.

La Stazione carabinieri di Savona ha arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione, un 61enne centroafricano, il quale deve scontare la pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Destinatario di analogo provvedimento giudiziario, anch’esso per maltrattamenti in famiglia, il 36enne tunisino, arrestato dai medesimi militari savonesi in quanto destinatario di una condanna ad un anno e 8 mesi di reclusione.

I carabinieri di Laigueglia hanno eseguito due ordini di carcerazione: il primo emesso nei confronti di un 69enne, già sottoposto alla pena alternativa della detenzione domiciliare, il quale dovrà scontare 7 anni e 3 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti e omessa dichiarazione dei redditi; il secondo nei confronti di un 50enne, per violazioni dell’affidamento in prova ai servizi sociali a cui era sottoposto, durante le fasi dell’arresto l’interessato è stato anche segnalato quale assuntore di sostanza stupefacente, in quanto trovato in possesso di circa 40 grammi di hashish.

I militari di Spotorno, in collaborazione con i carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Savona e gli agenti della locale Polizia Locale, hanno eseguito due misure cautelari in carcere nei confronti di due giostrai, indiziati di essere responsabili di frode processuale e omicidio colposo del giovane 15enne lombardo folgorato nel parco divertimenti lo scorso mese di luglio.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.

 

G. D.

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