Digos Savona denuncia cinque studenti per le manifestazioni

Violenza, lancio di petardi, sassi e istigazione a delinquere
Manifestazioni cinque denunciati – Per le recenti manifestazioni di protesta, la Polizia di Stato ha individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria cinque giovani, di cui quattro minorenni, ritenuti responsabili di vari reati che vanno dalle lesioni personali a Pubblico Ufficiale, violenza e minaccia, lancio di oggetti pericolosi durante le manifestazioni, sino all’istigazione a delinquere.
Nel corso della manifestazione studentesca del 16 ottobre a Savona, seppur non sfociata in gravi episodi di turbativa dell’ordine pubblico, in diverse occasioni, da parte di alcuni partecipanti è stato chiaro l’intento di esacerbare i toni della protesta. Nello specifico, si sono verificati insulti, minacce e lanci di sassi nei confronti delle Forze dell’Ordine, ad opera di giovani talvolta travisati con sciarpe o passamontagna.
La Digos ha individuato e denunciato un diciasettenne, presunto autore del lancio di un grosso sasso che ha colpito ad una gamba un poliziotto, causandogli lesioni.
Nella stessa manifestazione, denunciato anche un sedicenne, ritenuto responsabile di aver lanciato diversi petardi all’interno del corteo, causando serio pericolo per la sicurezza pubblica.
Poi, nei giorni successivi, forse anche alla luce di altre manifestazioni verificatesi a livello nazionale, su alcuni canali social e piattaforme di messaggistica si è assistito ad un vero e proprio appello volto all’organizzazione di nuove proteste, da mettere in atto in particolare nei pressi dell’Istituto Scolastico “Giovanni Falcone” di Loano, prontamente segnalato dalla dirigenza della stessa scuola.
Il tenore dei messaggi postati evidenziava una chiara intenzione di estremizzare la protesta, prospettando l’organizzazione di azioni violente.
L’attività investigativa ha individuato i presunti organizzatori e gli autori delle espressioni maggiormente allarmanti che istigavano a compiere veri e propri crimini.
Per questo sono stati denunciati un 19enne, un 17enne e un 15enne, con l’accusa di istigazione a delinquere in concorso.
Le posizioni dei giovani denunciati sono ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
<<La Polizia di Stato, in questa come in altre circostanze, ha il compito di tutelare i diritti fondamentali sia dei manifestanti che della sicurezza di tutti i cittadini – spiegano dalla Questura -.
Per questo si rinnova l’invito, specie ai giovani e ai cosiddetti gruppi spontanei nati dai social, a preavvisare al Questore ogni iniziativa che si voglia tenere nei luoghi pubblici, per poter permettere l’esercizio sereno e garantito del diritto costituzionale di poter liberamente manifestare il proprio pensiero>>.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D. (immagine di repertorio)
































