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Furto zaino e utilizzo carta di credito: un arrestato e a Genova

Furto zaino e utilizzo carta di credito: un arrestato e a Genova
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Anche un denunciato per ricettazione nel quartiere di Sampierdarena

 

Furto zaino utilizzo carte – Alle 14 di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un algerino di 35 anni per il reato di indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti, denunciandolo altresì per furto aggravato. Poco dopo, durante un’operazione connessa alla precedente, ha anche denunciato un 40enne marocchino per il reato di ricettazione.

Il primo intervento è scattato nel primo pomeriggio, quando gli agenti della volante del Commissariato di P.S. Cornigliano hanno ricevuto la segnalazione in merito al furto di uno zaino, commesso qualche ora prima all’interno di un centro commerciale.

La vittima ha riferito che una delle carte di credito contenute nello zaino era stata utilizzata pochi minuti prima per fare degli acquisti, per un importo complessivo di 130 euro, l’ultimo alle 16 circa, presso un tabacchino di Via Carlo Rolando.

Gli agenti lo hanno atteso e fermato all’uscita del tabacchino. Quindi, acquisite le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del tabacchino e del centro commerciale, hanno fissato il furto dello zaino e l’utilizzo indebito della carta di credito.

Qualche ora più tardi, gli operatori del Commissariato sono intervenuti presso una struttura ricettiva in piazza Vittorio Veneto, all’interno della quale era presente il marocchino di 40 anni, trovato in possesso dello zaino rubato, oltreché di altri effetti personali della vittima e ulteriori oggetti, tra cui tre telefoni cellulari e una tessera sanitaria, risultati anch’essi provento di furto.

Tutti i legittimi proprietari sono stati rintracciati e la refurtiva sarà loro restituita, mentre per il 40enne è scattata la denuncia per ricettazione, mentre l’arrestato sarà giudicato con rito direttissimo.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.

 

G. D.

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