Ospedali Galliera, piano strategico 2021/23 missione e obiettivi

Ospedali Galliera, piano strategico 2021/23 missione e obiettivi
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Il consiglio di amministrazione ha approvato il Piano Strategico 2021 – 2023

Il Piano strategico 2021 – 2023 intende fornire la proposta di un insieme organico di interventi che consentano, in un arco temporale definito, di migliorare la qualità delle risposte assistenziali e il grado di soddisfazione dei bisogni di salute della popolazione.

«Innanzitutto il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo Piano Strategico – dice Adriano Lagostena, direttore generale dell’E.O. Ospedali Galliera -.

Si tratta di un Piano “a scorrimento”, che quindi garantisce la continuità con le linee strategiche del passato e persegue inoltre il raggiungimento degli obiettivi anche per il futuro. È un percorso che prevede uno sviluppo temporale dei traguardi, con un sistema di monitoraggio e misurazione annuale del raggiungimento di tali risultati.

Tra gli obiettivi principali di questo Piano Strategico c’è sicuramente il consolidamento della ricerca attraverso il riconoscimento dello status di Irccs; un’attenzione alle tecnologie innovative (mini invasive, robotiche e rivolte al miglioramento della vita dell’anziano); alla telemedicina e all’educazione alla salute. Il tutto ovviamente inserito in un ospedale che è sempre alla continua ricerca del miglioramento e dell’umanizzazione».

Approfondimenti:

Irccs

L’E.O. Ospedali Galliera opera su un territorio nel quale la prevalenza di popolazione anziana è tra le più alte a livello mondiale. L’invecchiamento è tema riconosciuto come una priorità globale come testimoniato dal fatto che buona parte di Horizon2020, il maggior programma Europeo di finanziamenti pubblici, è stato rivolto al tema dell’invecchiamento attivo (Active & Healthy Aging).

L’E.O. ha da tempo individuato la scienza dell’invecchiamento tra gli obiettivi strategici: il Dipartimento di Cure Geriatriche, Ortogeriatria e Riabilitazione coordina una serie di servizi sul territorio specificamente orientati ai pazienti più anziani e fragili, ha ottenuto la nomina a “Reference Site” Europeo.

La fragilità è una condizione che si osserva in gran prevalenza nella popolazione di età superiore ai 75 anni ed esiste ormai un diffuso consenso riguardo al fatto che anche gli outcome ospedalieri siano influenzati più che dall’età anagrafica dei pazienti, dallo stato di fragilità dell’individuo.

Ad oggi, dopo lo stand-by dell’anno 2020 che è coinciso anche con la pandemia Covid, il percorso viene riformulato con l’obiettivo di entrare nella fase di puntuale operatività.

Nuovo Galliera

La realizzazione del nuovo ospedale è funzionale ad accogliere un edificio ad alta tecnologia e di elevato comfort alberghiero. Il Nuovo Galliera è progettato a “misura di persona” per confermare il suo ruolo di Ospedale di alta specializzazione e di rilievo nazionale con particolare vocazione all’attività chirurgica ed inoltre si propone come punto di riferimento regionale per la gestione dell’invecchiamento e della fragilità.

L’Ospedale sarà una casa intelligente e flessibile, progettata già in funzione dell’applicazione attuale dell’organizzazione per intensità di cura e con logiche che favoriscono il lean management. Esso sarà una struttura “smart” completamente cablato, monitorato e automatizzato, nel quale sarà possibile “navigare” anche in modo virtuale sia per il visitatore che per gli operatori.

Non ultimo l’Ospedale Nuovo sarà un edificio “green”, a basso impatto ambientale, connesso con una rete locale di tele – riscaldamento e alimentato da fonti rinnovabili di energia e con i più moderni sistemi di efficienza energetica disponibili. L’Ospedale costituirà un centro ad alta tecnologia dove la diagnosi e la cura saranno svolte per processi e quindi con una visione di continuità ed integrazione nelle cure.

Mini-invasività e tecnologie robotiche

La chirurgia mini invasiva è considerata il gold standard per molte procedure sull’apparato digerente, in ginecologia, in urologia, in ortopedia e in neurochirurgia. Al Galliera da anni si pratica chirurgia mini-invasiva con risultati in linea con le più quotate esperienze internazionali.

E’ stato tuttavia necessario intraprendere un processo di acquisizione della tecnologia robotica al fine di realizzare una chirurgia robot-assistita urologica, ginecologica, digestiva, ortopedica e neurochirurgica, considerando le nuove offerte che stanno giungendo dall’industria biomedicale.

Per quanto riguarda l’Endoscopia il sensibile miglioramento delle tecnologie oltre ad incrementare in termini di efficacia il numero delle procedure resettive in alternativa alla chirurgia, sta implementando l’uso dell’eco-endoscopia in termini non più solo esclusivamente diagnostici ma anche in procedure operative e grazie allo sviluppo di innovativi accessori, utili al trattamento delle vie bilio-pancreatiche.

La Radiologia Interventistica Vascolare ed Extra-vascolare, moderna branca della medicina, ad altissimo contenuto tecnologico, si occupa della gestione terapeutica mini-invasiva (in alternativa o in combinazione alle tecniche chirurgiche classiche) di problematiche clinico/chirurgiche in regime ordinario e d’urgenza nei vari campi specialistici.

L’utilizzo della tecnologia robotica si estenderà anche ai trattamenti relativi alle protesi, riabilitativi e alla chirurgia spinale. Al momento è già in atto, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), uno studio in corso sulla prevenzione delle cadute dell’anziano che utilizza il medesimo dispositivo robotico Hunova, dal quale è in corso una importante sperimentazione clinica su pazienti sottoposti a ricostruzione del Lca del ginocchio; nel secondo semestre del 2021 e 2022 sarà avviato un analogo studio di pazienti sottoposti a protesizzazione totale del ginocchio.

È prevista l’acquisizione della tecnologia robotica nella protesizzazione di anca e ginocchio, che si differenzia dalle tecniche attualmente utilizzate per la maggior precisione, l’accuratezza, la riproducibilità dell’atto chirurgico e una minore degenza ospedaliera.

Inoltre, le imminenti implementazioni nel campo della neurochirurgia riguardano la possibilità di eseguire la navigazione spinale per tutte le procedure integrando l’attuale navigatore con il software spinale in modo da interfacciarlo con l’amplificatore di brillanza. In questo modo sarà possibile avere sempre il massimo controllo dello strumentario chirurgico.

 

G. D.

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