Manifestazione anarco-insurrezionalista a Genova a favore di sorvegliato

Manifestazione anarco-insurrezionalista a Genova a favore di sorvegliato
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Tramite i social alcune decine di manifestanti si sono dati appuntamento davanti al Tribunale

Proprio ieri presso il Palazzo di Giustizia di Genova si è tenuta la seduta sull’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale della P.S. a carico di un soggetto appartenente all’area anarco-insurrezionalista.

Infatti, da tempo è stata avviata una mobilitazione in ambito nazionale in segno di solidarietà ai soggetti colpiti da analoghi provvedimenti e ieri mattina davanti al Tribunale si sono radunate circa 100 persone per lo più militanti dell’area anarco-antagonista, anche provenienti da altre province.

Prima è partito un corteo improvvisato da una cinquantina di manifestanti, che si è mosso in direzione del centro storico a conclusione dell’udienza a mezzogiorno circa, i militanti, poi, come divulgato in rete, si sono dati appuntamento nel pomeriggio in Piazza Banchi per analoga manifestazione con corteo, non formalmente preavvisata, con l’intento di porre in essere azioni dimostrative di carattere estemporaneo, contro i “simboli della repressione” siti nel centro storico o a ridosso dello stesso.

Infatti, intorno alle 17, si sono radunati nella piazza circa 70 attivisti della frangia più radicale dell’area anarchica.

Il dispositivo di Ordine Pubblico è stato quindi dislocato nei punti strategici dell’area interessata dalla manifestazione proprio al fine di prevenire eventuali azioni illecite da parte dei manifestanti, i quali, da Piazza Banchi, hanno inizialmente raggiunto la vicina sede dello Spazio Sociale di Via della Maddalena sempre a Genova, dove alcuni hanno operato un cambio di abbigliamento, indossando abiti neri, al riparo di diversi ombrelli.

L’accensione di fumogeni ed il tentativo di spostamento repentino nei vicoli limitrofi è stato immediatamente percepito dal personale impiegato nel Servizio di Ordine Pubblico come il segnale di inizio di possibili azioni dimostrative più eclatanti che sono state evitate circoscrivendo i manifestanti in piazza Lavagna per le procedure di identificazione.

Nel corso del riconoscimento, avvenuto alla costante presenza di legali di fiducia, intervenuti su richiesta di alcuni militanti, sono stati rinvenuti, abbandonati dai manifestanti, diversi capi di vestiario utilizzati per travisamenti, nonché numerosi utensili e materiali atti ad offendere.

Sono in corso tutte le attività info-investigative necessarie all’accertamento delle singole responsabilità penali e all’irrogazione delle idonee misure di prevenzione.

 

G. D.

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