Finanza Savona: sequestri presso negozi di Varazze, Loano, Vado, Pietra

Finanza Savona: sequestri presso negozi di Varazze, Loano, Vado, Pietra
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Vendita di prodotti sanitari, giocattoli e cosmetici privi di marcatura Ce. Sanzioni tra 800 e 128.400 euro

I finanzieri della Compagnia di Savona hanno eseguito quattro controlli presso altrettanti negozi e bazar siti in Varazze, Loano, Vado Ligure e Pietra Ligure, al fine di verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza prodotti e di made in Italy.

I militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di prodotti elettronici, giocattoli, cerotti e dispositivi medici in genere, tutti privi della prevista marcatura Ce, oltre a indicazioni di provenienza quindi potenzialmente pericolosi per la salute degli utilizzatori.

Continua l’attività dei finanzieri di Savona nei settori della tutela della sicurezza prodotti e del made in Italy.

L’attenzione, in particolare, si è concentrata sui prodotti maggiormente suscettibili di recare danno agli utilizzatori: a titolo esemplificativo accessori per l’ascolto di musica che, ove non conformi alle caratteristiche di sicurezza previste, potrebbero esplodere durante l’utilizzo, cerotti e cosmetici potenzialmente causa di irritazioni e altre alterazioni cutanee, pile passibili di causare malfunzionamenti nei prodotti che le necessitano.

In totale sono stati rivenuti oltre 6100 pezzi tra cerotti, batterie, casse bluetooth, cuffie, racchette, palline, carte e giochi in genere, che potevano essere venduti a poco prezzo probabilmente proprio per via del mancato rispetto delle prescrizioni italiane ed europee.

Tra questi rientrano giocattoli destinati all’utilizzo di bambini anche piccoli, i quali spesso vengono a contatto, anche orale, con parti di essi, che se non conformi ai requisiti previsti possono quindi risultare ancor più dannose; non meno rilevanti sono, comunque, i prodotti destinati all’uso da parte di ragazzi e adulti, ad esempio gli skateboard, la cui scarsa qualità può essere fonde di danno per gli utenti.

I titolari degli esercizi commerciali controllati, di etnia cinese e bengalese, sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi della normativa in vigore in materia di violazione sulla sicurezza dei prodotti, compatibilità elettromagnetica e violazione al made in Italy, per importi compresi tra gli euro 800 ed euro 128.400 (nei casi più gravi, riguardanti i dispositivi medici).

Il risultato conseguito testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti perpetrati in tutti settori, quale imprescindibile presidio di legalità a tutela dei cittadini e della collettività.

 

G. D.

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