Decreto anti coronavirus. Attività di controllo in varie località

Decreto anti coronavirus. Attività di controllo in varie località
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Troppa gente in giro, si andrà verso il blocco delle passeggiate?

Alassio Ulteriore stretta sui controlli da parte della Polizia Municipale e di tutte le Forze dell’Ordine

A una settimana dell’ultimo Dpcm, per intenderci quello che ha limitato le aperture dei negozi e la mobilità delle persone, il comandante della Polizia Municipale di Alassio, Francesco Parrella, stila un primo bilancio degli interventi effettuati.

“Sono 130 le autocertificazioni raccolte da cittadini fermati mentre, o a piedi o con veicoli, si spostavano in città; oltre 250 le persone avvisate in via preventiva, 64 le attività controllate tra quelle che, sempre secondo il Dpcm, hanno facoltà di tenere aperto al pubblico. Tra queste, per alcune, stiamo verificando il rispetto dei parametri di sicurezza. Sono infine 7, al momento, le persone denunciate ex art 650 del Codice Penale per essere state colte fuori dalle proprie abitazioni senza un giustificato motivo, ma sono in corso ancora le verifiche sulle autocertificazioni”.

“Vorrei infatti che fosse chiaro – spiega Parrella – che l’autocertificazione non è un nulla osta o un lasciapassare, ma una dichiarazione del cittadino che dichiara di rientrare nella casistica delle poche deroghe ammesse dal Dpcm e si assume la responsabilità di quanto dichiarato”.

“Vorrei anche aggiungere – prosegue – che la deroga per la corsetta o per la spesa è da intendersi nelle zone immediatamente adiacenti alla propria abitazione. Non è momento di capricci, ma di necessità contingenti, anche perché, come ci viene chiesto a più livelli, dal Governo, dalle Prefetture, dagli stessi cittadini che hanno compreso l’importanza del #iorestoacasa, ci sarà un’ulteriore stretta sui controlli”.

“Per questo – la conclusione di Parrella – vorrei ringraziare tutto il personale della Polizia Municipale di Alassio – per il lavoro che stanno facendo, perché ne siamo tutti consapevoli, è stato catapultato in una realtà operativa inedita, rischiosa, in certi momenti anche surreale”.

 

Verbania I carabinieri sorprendono dipendenti e titolare pronti per… cenare

Negli ultimi giorni anche le pattuglie del Comando Compagnia di Verbania con il supporto di una Squadra di Intervento Operativo inviata dal 1° Reggimento “Moncalieri” di Torino, stanno procedendo al controllo della circolazione nel rispetto dei Dpcm dell’8, 9 e 11 marzo scorsi. Anche se gran parte dei cittadini Verbanesi ha compreso l’importanza e la necessità di interrompere il contagio per poter aiutare i medici impegnati nella gestione di questa crisi sanitaria che riguarda tutti noi, ancora qualche furbo prova a non rispettare i Decreti in barba ai sacrifici di tutti e al rispetto della salute pubblica. In particolare ieri pomeriggio (nel video) i Carabinieri della Compagnia di Verbania – Stazione Capoluogo con il supporto della Squadra di Intervento Operativo, durante i quotidiani controlli, hanno sorpreso 8 dipendenti e il titolare del ristorante “Sushi Zero” all’interno del locale che stavano preparando da mangiare, a loro dire, solo per cenare tutti insieme, contravvenendo, per tanto, a quanto disposto dalla legge. Tutti e 9 sono quindi stati deferiti in stato di libertà ai sensi dell’art.650 c.p., “inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”. (vedi filmato)

 

Sarzana Beccata una ragazza trovata in possesso di cocaina fuori dal luogo di residenza

I carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia carabinieri di Sarzana, in Pian di Follo (Sp), hanno proceduto al controllo di una donna trentenne di La Spezia, una loro vecchia conoscenza la quale, oltre a non fornire alcuna valida motivazione circa la sua presenza in quel comune, è apparsa fin da subito particolarmente nervosa ed insofferente al controllo.

I carabinieri, insospettiti dall’atteggiamento della donna, le hanno perquisito la borsa rinvenendo dieci dosi di cocaina, del peso complessivo di 9 grammi, già pronte per lo spaccio.

Lo stupefacente, del valore di 600 euro, è stato sequestrato e la pusher denunciata a piede libero per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nonché inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, trovandosi fuori dal comune di residenza senza un giustificato motivo, in attuazione del dpcm 9 marzo.

 

G. D.